Cultura

MARCIA PER LA SALVAGUARDIA DELL’ACQUA

MARCIA PER LA SALVAGUARDIA DELL’ACQUA

MARCIA PER LA SALVAGUARDIA DELL’ACQUA

L’appuntamento era per le ore 14,00 di sabato 17 novembre in Piazza della Libertà a Sezzadio.

Grande affluenza di pubblico per la “Marcia per l’Acqua”, quasi mille persone per dire No! alla discarica di Sezzadio, per impedire alla Riccoboni Holding di stoccare oltre un milione di metri cubi di rifiuti speciali presso la Cascina Borio di Sezzadio.

Erano 32 i sindaci presenti in rappresentanza di altrettanti Comuni della Val Bormida per difendere la salute dei propri concittadini.

Accanto ai sindaci hanno sfilato gli studenti di Sezzadio, Rivalta Bormida, Cassine, Castellazzo che già in passato avevano fatto sentire la propria voce contro chi vorrebbe avvelenare l’acqua; presenti i vari circoli di Lega Ambiente, quello dell’Ovadese, della Val Lemme, del Vercellese e la Lega Ambiente Piemonte.

Tutti uniti per far desistere dal folle progetto, quello di collocare sull’area di ricarica di falde profonde, milioni di metri cubi di rifiuti speciali, con il rischio di avvelenare una falda acquifera che disseta 50.000 persone e potenziando le capacità potrebbe soddisfarne sino a 200.000.

L’intento è quello di impedire alla Riccoboni la realizzazione del progetto della discarica e, di cercare un altro sito idoneo lontano da questo bacino.

Dopo anni di lotte la Regione recepisce e individua questo territorio come: “area di ricarica delle falde acquifere profonde” ma paradossalmente la discarica viene realizzata lo stesso!

Accanto ai manifestanti c’era il Gabibbo, inviato da Antonio Ricci, ospite d’onore lo scorso week end a Cartosio per la 4a edizione di “Autunno Fruttoso”. Sensibilizzato per il problema  discarica, l’ideatore del Tg satirico Striscia la Notizia, ha voluto amplificare a livello nazionale l’incresciosa vicenda supportandola con le telecamere di Canale 5.

Dopo l’intervista del Gabibbo ai sindaci in piazza della Libertà, i Comitati di Base, Sezzadio Ambiente, gli Agricoltori della Valle Bormida, studenti, giovani e anziani, lentamente si sono mossi in corteo per percorrere i due chilometri e mezzo di marcia che separavano il sito della discarica dal paese.

Nelle scorse settimane, ha sottolineato Piergiorgio Camerin di Sezzadio Ambiente, sono stati distribuiti 25 mila volantini e apposti manifesti, affinché si giungesse ad una cospicua partecipazione, una segnalazione importante del territorio per sensibilizzare la politica a fare la propria parte. Dopo sette anni di lotte, di mobilitazioni, di presidi, di assemblee, di raccolte firme, con tre marce di protesta, di vertenze legali non ancora risolte, di fatto la Riccoboni nelle ultime settimane ha comunque allestito il cantiere. 

“No passaran” è lo slogan scandito da Urbano Taquias e Piergiorgio Camerin, dichiarando di essere pronti ad altri sette anni di lotta pur di impedire l’inquinamento.

Poco prima della partenza del corteo, si è notato un inspiegabile schieramento di forze dell’ordine, con furgoni antisommossa della Polizia e dei Carabinieri come si dovesse arginare chissà cosa! Poi, magicamente spariti, solo un’auto della Polizia, qualche poliziotto in divisa e in borghese innanzi al corteo, mentre le varie Protezioni Civili dei paesi vicini dirottavano il traffico e facevano servizio d’ordine.

Un assurdo schieramento per un pacifico corteo colorato eterogeneo, formato anche da bambini e da anziani che si sono radunati per scongiurare il sopruso.

Tra i sindaci presenti, anche Lorenzo Lucchini, sindaco di Acqui Terme e promotore dell’iniziativa dei drappi azzurri, strisce di stoffa colorate che sono apparse nei giorni scorsi appese alle finestre di edifici pubblici.

Strisce azzurre, limpide come l’acqua, per sensibilizzare gli acquesi del pericolo a cui si andrebbe incontro; difatti la contaminazione della discarica di Cascina Borio intaccherebbe le falde acquifere per l’approvvigionamento idrico dell’acquese.

Altro simbolo della manifestazione, i nasi azzurri in gommapiuma come quelli dei clown, già utilizzati in passato per stigmatizzare la beffa della politica a discapito della salute pubblica.

Mentre chiudevano il corteo una lunga fila di trattori, il drone di Striscia la Notizia sorvolava la marcia, per poi riprendere in prossimità di Cascina Borio la scritta umana: No discarica!

Il prossimo appuntamento è per mercoledì 21 novembre nel Comune di Acqui Terme, dove i 32 sindaci del territorio incontreranno il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, si attende anche il sopralluogo dei tecnici dell’Ispra.

Si auspica che venga adottato il principio di precauzione al fine di arginare sul nascere quelle che potrebbero essere le conseguenze di una scelta scellerata.

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