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RIFIUTI: MA QUANTO CI COSTANO?

RIFIUTI: MA QUANTO CI COSTANO?

RIFIUTI: MA QUANTO CI COSTANO?

Finalmente si è arrivati alla resa dei conti, o meglio ci hanno informati su quanto andremo a pagare con le nuove tariffe della raccolta porta a porta.

A seguito della delibera dell’Assemblea Consortile del CSR del 10 giugno 2016 relativa all’affidamento dei servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti per l’Area Omogenea n.1 Ovadese-Acquese è partito il progetto di differenziazione.

Dopo le serate di informazione sul corretto utilizzo dei bidoni, svolte successivamente alla loro distribuzione, dopo averci fatto decantare, digerire, abituare al nuovo sistema, sono state organizzate lunedì 13 e mercoledì 15 due incontri dedicati alla cittadinanza per spiegare cosa si dovrà pagare con il nuovo sistema porta a porta.

Non vi è stata grande affluenza di pubblico in entrambe le serate, forse perché non ampiamente pubblicizzate o forse anche per rassegnazione.

E’ stato detto che per legge non si poteva indicare prima di iniziare il servizio e l’effettuazione  dei conteggi dei costi, costi che si perfezioneranno con il saldo nel 2020.

Come se ci facessero sedere al ristorante, ci obbligassero a mangiare senza discutere né sapere il prezzo per poi portarci alla fine il conto!

Partendo dal presupposto che è giusto differenziare i rifiuti, e che bisognava dare una svolta al conferimento indiscriminato nelle discariche per salvaguardare le generazioni future, è stato calcolato che la precedente produzione procapite era di ca. 300 kg. di secco, un’enormità, nel solo primo trimestre è scesa di 950 tonnellate.

Ci dicono che con il precedente sistema saremmo stati sanzionati, che i costi sarebbero lievitati di un 60%.

Che Econet ha effettuato un investimento di 7 milioni e 700mila euro, e come a detta della nostra Amministrazione per proprietà transitiva “…ognuno di noi è socio di Econet” per cui dovremmo pagarne il conto.

Si è concretizzato quello che avevamo detto mesi addietro, quello che era facile presagire: il rinnovo del parco mezzi, la sostituzione dei bidoni, il noleggio e l’utilizzo di personale per la distribuzione del materiale sarebbe costato parecchio e così è stato!

Ma andiamo alla presentazione: Econet, per riuscire a raggiungere gli obiettivi, ci chiede di aumentare la raccolta differenziata, migliorare la qualità dei materiali differenziati, ridurre sempre più la quantità di rifiuti prodotti pro-capite.

Avremo un sistema tariffario con una quota fissa che andrà a coprire i costi dei servizi e una quota variabile che andrà a coprire i costi variabili del servizio.

Ci è stato detto che a novembre del 2018 con l’avvio del nuovo servizio porta a porta la città di Acqui Terme è arrivata al 67% di raccolta differenziata in poco più di un mese, e a marzo del 2019 ha raggiunto il 77% (e qua nella prima riunione parte l’applauso della claque filo-amministrativa).

E’ stato sottolineato più volte che nessuno aveva mai dichiarato che con il nuovo sistema sarebbero diminuiti i costi, ma che erano soltanto voci che “giravano” sui social, e vedendo le nuove tariffe l’abbiamo appurato! Non penso che chi avesse avuto dubbi sul porta a porta avrebbe espresso una diminuzione dei costi, molto più verosimilmente l’avrà fatto chi doveva far digerire la cosa e placare gli animi, almeno questa è la logica. Chi di web ferisce, di web perisce! Poi con un abile giro di parole ci hanno comunicato che i costi avrebbero subito, con le sanzioni, un aumento di oltre il 60% e di conseguenza allo stato attuale è come se fossero diminuiti.

E’ un po’ come il gioco delle tre carte, del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, dello zuccherino o della vaselina, dipende dai punti di vista, o meglio trarne le conclusioni dopo aver fatto bene i conti!

I costi domestici non saranno più a mq. ma avremo un costo fisso in base ai componenti del nucleo familiare, con un numero di svuotamenti pro capite + 1 del secco, e i successivi costeranno 12,32 euro cadauno (contenitori da 120 lt.) mentre quelli da 30 lt. euro 3,08.

L’adesione al compostaggio determina per le utenze domestiche una diminuzione della parte variabile del 30%.

Per il verde, come preannunciato sarà a pagamento: 2 euro a svuotamento per il contenitore da 120 lt. e 4 euro per quello da 240 lt.

In risposta a chi ha sollevato il problema dei pannolini dei bambini (fino a 30 mesi) e degli anziani che finiscono nel secco, per avere degli sgravi bisognerà fare una richiesta documentata e verranno determinati a consuntivo nella fatturazione di conguaglio; in pratica verrà suddivisa la cifra che la Regione ha dato ad Econet (quanto?) fra tutti i richiedenti bisognevoli.

Gli sgravi della “famiglia virtuosa” si sono persi, c’è stato purtroppo un incremento di inciviltà che ha portato ad una trentina di sanzioni. E’ stato espressamente chiesto di vigilare e segnalare i comportamenti incivili, che la delazione non è un peccato ma un dovere!

Ma dovremmo forse sostituirci a chi dovrebbe controllare? Fermo restando che il senso civico e le buone maniere dovrebbero essere parte di noi!

Nei prossimi giorni arriveranno le prime fatture di acconto del 78% di quanto abbiamo speso lo scorso anno (frazionabile senza spese di bollettino), ad agosto il 2° acconto e nel 2020 il saldo a conguaglio con i conteggi degli svuotamenti.

In pratica con il sistema porta a porta abbiamo meno costi di smaltimento e più costi di raccolta, ci dicono 950 tonnellate in meno di secco nel primo trimestre.

Se per le utenze domestiche i costi si basano a persona, sulle attività commerciali i costi sono a mq. effettivi moltiplicato per un coefficiente di tipologia.

La tabella mostrata sembra portare ad un risparmio rispetto al 2018, indicandoci però anche con quanti svuotamenti aggiuntivi si raggiungerebbe la cifra precedente.

Come mai prendersi la briga di andare a calcolare l’ipotetico? A volte a pensare male ci si azzecca!

Ci siamo recati all’ufficio Econet a Palazzo Levi per chiedere le tabelle delle nuove tariffe per pubblicarle e farle conoscere alla cittadinanza, ma non abbiamo trovato la tanto decantata disponibilità, anzi un preciso diniego a fornircele, cosa inspiegabile anche perché erano di pubblica conoscenza visto che erano state fatte vedere con delle slides nella sera precedente e  lo scorso lunedì, comunque noi le abbiamo fotografate.

Ci hanno rimbalzato fra i vari uffici, dall’URP alla segreteria del Sindaco, all’ufficio tributi.

Dopo aver perso un paio d’ore siamo riusciti ad averle solo nel pomeriggio dal vice sindaco, che ha dichiarato che potrebbero esserci ancora dei leggeri aggiustamenti. “Speruma ben!”

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Un commento in “RIFIUTI: MA QUANTO CI COSTANO?
  1. Vilma ha detto:

    Terribile presa per i fondelli! Non ho potuto partecipare… avrei chiesto se, il conferimento dello scorso anno, a famiglia virtuosa viene riconosciuto e scalato dalla quota fissa! Comunque ci hanno proprio preso in giro…e senza vasellina! Dovremmo fare come i cugini francesi…

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