Rubrica a cura dell’Avvocato Piera Icardi
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“Buonasera, i saldi sono appena iniziati e io ne ho già approfittato. Ho acquistato una friggitrice ad aria che non funziona. Sono tornata in negozio ma mi hanno detto che non ha una garanzia perché trattasi di prodotto in saldo. Come posso tutelarmi? Grazie”
I saldi sono vendite di fine stagione previste per legge, regolate dall’articolo 15 del D. lgs. 114/1998 (cosiddetto “Decreto Bersani”) e riguardano tutti i prodotti soggetti a rapido deprezzamento una volta terminata la stagione di riferimento.
La merce scontata deve essere chiaramente distinta da quella a prezzo pieno e riguarda tipicamente le collezioni autunno/inverno o primavera/estate.
Non tutte le vendite a prezzo ribassato sono da considerarsi saldi, infatti, il Decreto Bersani, distingue tre categorie:
– Vendite di fine stagione (saldi): riguardano i prodotti di moda o stagionali rimasti invenduti;
– Vendite promozionali: limitate nel tempo, non soggette a vincoli stagionali e disciplinate in modo più articolato dalle leggi regionali;
– Vendite di liquidazione: possibili in qualsiasi periodo dell’anno ma solo in casi eccezionali come cessazione attività, trasferimento dell’azienda o ristrutturazione dei locali e, in questi casi, è obbligatoria la preventiva comunicazione al Comune.
Molte Regioni vietano espressamente le vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi, come previsto ad esempio dalla Legge Regionale Lazio n. 22/2019, per garantire chiarezza e non confondere i consumatori.
In Italia, durante l’anno, sono due i periodi principali in cui è possibile trovare la merce in saldo, in inverno (gennaio/febbraio) e in estate (luglio/agosto).
Nel 2026 i saldi invernali sono iniziati qualche giorno fa e termineranno a fine febbraio, inizio marzo mentre quelli estivi inizieranno il primo sabato di luglio fino a fine agosto, inizio settembre; le svendite stagionali hanno, solitamente, una durata di circa 6-8 settimane e le date sono definite dalle singole regioni.
I saldi possono essere una buona occasione per fare affari con acquisti fisici e online a prezzi scontati ma, a volte, si possono prendere anche delle grosse cantonate; prima di muoversi è necessario conoscere i propri diritti e sapere cosa guardare con attenzione.
Occorre sapere che i saldi sono limitati alla merce della stagione in corso e, per fare acquisti davvero convenienti, è necessario seguire qualche semplice consiglio:
– fare un giro qualche giorno prima della data prevista per l’inizio dei saldi al fine di verificare che il prezzo, al momento del saldo, sia veramente scontato;
– provare sempre l’abbigliamento perché, se poi ci si pente dell’acquisto, si rischia di non poterlo cambiare; non vi è obbligo di cambio per l’abbigliamento a meno che non si tratti di vizi occulti;
– il cambio dei prodotti non difettati è a discrezione del negoziante pertanto sarà necessario informarsi delle tempistiche per il cambio, oppure capire cosa poter fare se non sarà disponibile un prodotto sostitutivo;
– la garanzia, invece, vale anche per i prodotti in saldo; se il prodotto è difettato o non è conforme entro 2 anni dall’acquisto il negoziante ha l’obbligo di ripararlo o di sostituirlo in un congruo periodo di tempo. Dove la sostituzione non sarà possibile il cliente potrà, invece, ottenere la riduzione o la restituzione del prezzo pagato;
– confrontare il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato; dall’anno scorso, infatti, è obbligatorio per il negoziante esporre chiaramente il prezzo originario, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale che deve essere quello praticato nei 30 giorni precedenti;
– al fine di evitare confusione, la merce in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata;
– i prezzi esposti vincolano il negoziante perciò se, alla cassa, ne viene praticato uno diverso e il negoziante fa orecchie da mercante è possibile far intervenire la polizia municipale o la Guardia di Finanza;
– il negoziante è tenuto ad accettare i pagamenti digitali anche nel periodo dei saldi, non è possibile aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con carta e non possono essere applicate commissioni aggiuntive; dal 2022 chi non accetta pagamenti con bancomat e carte di credito può essere sanzionato con €. 30,00 di multa a cui si aggiunge una quota pari al 4% del valore della transazione rifiutata.
La violazione delle norme sui saldi comporta sanzioni variabili tra €. 516,00 e €. 3.098,00 (ridotta a €. 1.032,00 in caso di pagamento immediato), secondo quanto previsto dall’art. 22 del D.lgs. 114/1998.
Tra le violazioni più comuni rilevate dalla Polizia Locale e dalla Guardia di Finanza vi sono la pubblicità ingannevole, l’assenza di cartellini informativi, lo svolgimento dei saldi al di fuori del periodo autorizzato, la mancata distinzione tra merce scontata e non, oppure l’esposizione poco visibile delle condizioni di vendita.
Tutti questi piccoli accorgimenti possono aiutare il consumatore a fare acquisti consapevoli e convenienti.
Alla nostra lettrice possiamo suggerire di tornare in negozio e di pretendere la riparazione o la sostituzione della friggitrice ad aria con un’altra oppure, in alternativa, la restituzione del prezzo pagato.








