venerdì 9 Gennaio 2026 - Anno 35

Solidarietà ai dipendenti di Terme S.p.a.

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Le Terme devono assolutamente riaprire.

“Esprimo la mia più profonda solidarietà ai dipendenti di Terme di Acqui S.p.A. colpiti dai licenziamenti,” dichiara il Sindaco Danilo Rapetti. “Le Terme rappresentano un patrimonio fondamentale e irrinunciabile per la nostra città e devono assolutamente riaprire. L’attività termale sanitaria è parte dell’identità stessa di Acqui e non può essere compromessa in alcun modo.”
“L’Amministrazione comunale, in qualità di ente per legge titolare della funzione di rilascio di concessioni, intende mettere in condizioni le Terme di aprire la stagione 2026 e, nel caso, anche delle successive, per l’attività sanitaria, con l’acqua necessaria alla bisogna, per un periodo congruo volto a consentire l’equilibrio economico dell’operazione.”
“I nostri avvocati sono già in contatto con i legali di Terme per un incontro programmato,” prosegue Rapetti, “a seguito del rifiuto del signor Pater di accettare il mio invito personale al confronto. Nonostante questo, il nostro obiettivo rimane chiaro: garantire le condizioni giuridiche necessarie affinché Terme possa avviare regolarmente la stagione.”
“Come Amministrazione comunale,” sottolinea con fermezza il Sindaco, “faremo tutto quello che va fatto per tutelare i lavoratori e assicurare che ci siano tutte le condizioni per la riapertura.”
“Abbiamo già attivato un’interlocuzione con la Regione Piemonte e presto incontreremo personalmente il Presidente Cirio. La priorità assoluta in questo momento è garantire l’operatività della fanghiera e la continuità dei servizi termali sanitari.”
Il 2026 sarà certamente un anno di sfide per la questione termale,” continua Rapetti, “ma sarà anche l’anno in cui risolveremo definitivamente questa situazione. È come quando un paziente si reca dal chirurgo: apparentemente sta bene, anche se in realtà cova una patologia. Dopo l’intervento attraversa un periodo difficile, con i tagli chirurgici e la riabilitazione da affrontare, ma alla fine si elimina definitivamente il problema.”
“In questo senso,” conclude il Sindaco, “la scadenza delle concessioni rappresenta sicuramente un momento critico, ma è anche il momento fondamentale, l’unico che può garantire la vera rinascita e dare l’acqua termale a chi realmente vuole investire sul futuro di Acqui Terme.”

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