L’amore e la passione per la pesca a mosca tra ironia ed umorismo
Debutto a Torino, mercoledì 21 gennaio alle 19.30 da Orvis Shop in via E. Giachino n. 87, per il nuovo libro di Armando Quazzo, manager, autore di libri di pesca e giornalista, collaboratore con riviste italiane, scozzesi, spagnole e statunitensi, ma soprattutto, pescatore fin da ragazzo e grande appassionato di pesca alla mosca.
Nelle pagine del libro pubblicato dalla Edizioni Pedrini, dal quale emerge il legame indissolubile dell’autore con la pesca a mosca, c’è chi va al fiume per “prendere un pesce” e chi, più onestamente, ci va per perdere tempo nel modo migliore possibile.
“Il vizio di Pietro” di Armando Quazzo, appartiene senza esitazioni alla seconda categoria ed è proprio questa la sua forza: non un manuale, non un trattato tecnico, non l’ennesima gara a chi la spara più grossa sul “mostro” slamato, ma un libro di racconti, considerazioni e riflessioni, che entra nella pesca a mosca dal varco più difficile da simulare: quello dell’esperienza vissuta.
Il risultato è una narrativa divertente, ironica, a tratti spietata con le nostre manie, ma sempre affettuosa verso il fiume, i pesci e la strana umanità che gravita attorno a una lenza. Quazzo racconta la pesca a mosca come un’abitudine che scivola dalla passione al vizio con un discrimine sottile e personale: un richiamo che si insinua nelle giornate, modifica il calendario mentale, trasforma le stagioni in schiuse, le previsioni meteo in speranze, e la vita quotidiana in un continuo “forse domani”.
Un libro per chi pesca, e per chi vuole capire perché qualcuno si alza prima dell’alba per stare ore a guardare l’acqua. Il vizio di Pietro nasce dichiaratamente “da dentro” il mondo della mosca artificiale, ma non parla soltanto ai pescatori. È una porta d’ingresso perfetta per il grande pubblico perché non dà per scontato il gergo, spiega senza fare la lezione e soprattutto mostra la pesca a mosca come fenomeno culturale e sociale: una disciplina con radici antiche, un linguaggio comune, una comunità che si riconosce al volo e un’etica concreta che si esercita ogni volta che si entra in acqua. L’etica e la tutela dell’ambiente emergono con chiarezza nel volume che esprime un principio semplice e moderno: il pesce e il suo ambiente sono troppo preziosi per diventare pura contabilità. L’approccio della mosca artificiale, anche grazie alle tecniche di rilascio e alla cura nella gestione della cattura, sposta il baricentro dall’accumulo all’incontro e alla responsabilità. Il testo non si mette in cattedra e non fa processi a chi trattiene il pesce per consumo, ma insiste su ciò che non
dovrebbe mai mancare, in qualunque scelta: attenzione, misura e rispetto. Perché il rispetto non è uno slogan, è un modo di maneggiare un animale vivo e di leggere un fiume che cambia.
Una passione che diventa “confraternita” e continua anche a casa.
“Il vizio di Pietro” racconta anche ciò che spesso sfugge a chi guarda la pesca dall’esterno: la mosca non finisce al fiume. Continua sul banco da costruzione, tra piume, fili, ami e scatole ordinatissime che hanno il potere di trasformare un salotto in una piccola officina del desiderio. La costruzione delle mosche è parte della stessa storia, un’estensione mentale della pesca, un modo per ripensare alle acque viste e per provare a ragionare come un pesce, senza pretendere di risparmiare denaro, ma accettando con gusto di complicarsi la vita con materiali, strumenti e manualità.
Una voce autorevole, due firme d’eccezione in apertura.
Il volume è introdotto da una prefazione di Stefano Fenoglio (Università degli Studi di Torino) e contiene un intervento di Roberto Messori (Editore di Fly Line) che accompagnano il lettore dentro una pratica capace di generare racconto e letteratura da secoli.
Quazzo, dal canto suo, scrive con un tono riconoscibile: autoironico, narrativo, concreto, con la capacità rara di far sorridere anche mentre parla di cose serie come il degrado dei corsi d’acqua, l’evoluzione della pesca a mosca, e la necessità di un’etica che si costruisce sul campo, un passo dopo l’altro, in silenzio.
Scheda libro
Titolo: Il vizio di Pietro. Confessioni di un pescatore irrequieto
Autore: Armando Quazzo
Editore: Edizioni Pedrini
Anno: 2026
Pagine: 259
ISBN: 979-12-80602-62-6
Disponibilità:
Il vizio di Pietro è disponibile da oggi attraverso i canali distributivi ed è ordinabile in libreria.
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