Quando l’amore sfida il peso delle convenzioni.
Prosegue con un’altra commedia di qualità la stagione del teatro San Paolo di Rivoli (To). Giovedì 26 e venerdì 27 febbraio, alle ore 21.00, il sipario si alza su “Un amore di peso”, testo scritto e interpretato da Marco Cavallaro, attore e regista capace di coniugare leggerezza e profondità in un equilibrio tanto brillante quanto spiazzante.
Colori vivaci, musiche coinvolgenti, continui cambi di scena e un ritmo incalzante scandito da battute a raffica sembrano preannunciare una rappresentazione allegra e spensierata. Eppure, dietro l’impianto brillante, si cela uno spunto serio e una riflessione impegnativa sulla solitudine, sull’accettazione e sui condizionamenti sociali legati all’immagine e alla cosiddetta “normalità”. Su una scena dominata da una gigantesca e semovente fetta di torta alla crema, si intrecciano le storie di quattro personaggi molto diversi tra loro, ma accomunati da un profondo senso di isolamento: Mario, cinico e dissacrante, vive relazioni frammentate e coltiva il gossip come schermo emotivo. Giorgio – pubblicitario irrisolto e insoddisfatto – diviso tra il desiderio di cambiare e l’incapacità di farlo.
Lara – manager di successo – ossessionata dalla perfezione fisica e prigioniera di un rapporto conflittuale con il cibo. Clara, donna intelligente e sensibile, costretta a fare i conti con giudizi e battute offensive legate al suo aspetto. Quattro stereotipi generati dalla società, quattro fragilità che raccontano quanto sia difficile essere accettati quando non si rientra nei canoni dominanti. La diversità, anziché essere riconosciuta come ricchezza, diventa così terreno fertile per solitudine, insicurezza e senso di inadeguatezza. Quando Giorgio incontra Clara e se ne innamora, sembra aprirsi uno spiraglio: le barriere estetiche paiono incrinarsi, lasciando spazio alla possibilità di un amore fondato sulla comprensione reciproca. Ma il peso delle convenzioni sociali, delle battute velenose, delle seduzioni del cliché incarnato da Clara, finisce per minare quel sentimento nascente.
Clara, pur innamorata, sceglierà di allontanarsi. Il finale – volutamente non consolatorio – riporta lo spettatore al punto di partenza: le solitudini restano tali, anche se attraversate da una maggiore consapevolezza. Clara troverà una nuova affermazione nel mondo dei social, collaborando con Mario, forse l’unico davvero capace di comprenderla.
Gli altri personaggi inizieranno invece un lento processo di revisione dei propri pregiudizi, suggerendo che il cambiamento è possibile, ma richiede tempo e un profondo ripensamento degli schemi imposti. Con intelligenza e sensibilità, Marco Cavallaro evita soluzioni facili e invita il pubblico a porsi alcune domande. La strada verso l’accettazione reciproca è ancora lunga e passa attraverso un lavoro personale e collettivo di superamento delle etichette. Sul palco, Olimpia Alvino, Marco Della Vecchia, Marco Cavallaro e Valentina Stredini danno vita a una commedia che promette risate, emozione e vari spunti di riflessione. Appuntamento alle ore 21.00 per un “attacco di risate” che lascia il segno.
Il biglietto costa 20 euro. Per informazioni e prenotazioni: 347 2211204.






