domenica 1 Marzo 2026 - Anno 35

“PETALI DI DONNA 2026”: 
PREMIO ALLE ‘DONNE DI GUSTO’

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L’impegno al femminile nella valorizzazione della cucina e dei suoi preziosi ingredienti anima la 17° edizione del Premio di Ponzano Monferrato previsto domenica 8 marzo presso la Tenuta Tenaglia

Ci sono donne che contribuiscono alla valorizzazione di una grande arte riconosciuta fin dall’antichità: la cucina. Il loro impegno si declina in molteplici direzioni: raccogliere e tramandare ai posteri ricette dal sapore antico e popolare che costituiscono il lato più goloso di una regione ma anche curare quotidianamente gli ingredienti più preziosi come erbe ed essenze promuovendone il loro sano utilizzo. Queste sono le “Donne di Gusto” che il Comune e la Pro Loco di Ponzano Monferrato hanno scelto come protagoniste dell’edizione 2026 del Premio “Petali di Donna” attribuito ogni anno a protagoniste della vita sociale ed economica del territorio monferrino. L’edizione numero 17 del riconoscimento vedrà infatti quest’anno sotto i riflettori delle “testimonianze del mondo femminile” le promotrici di particolari iniziative di valorizzazione delle più autentiche tradizioni a tavola e della coltivazione di materie prime che fanno grande l’arte culinaria monferrina. Il sipario di “Petali di Donna 2026” si alzerà proprio domenica 8 marzo alle ore 16 quando il pubblico potrà conoscere storie entusiasmanti raccontate presso la Tenuta Tenaglia. Sarà la panoramica sala dell’azienda situata in Strada Santuario di Crea 5, a pochi passi dal Santuario di Crea, ad ospitare ancora una volta l’evento, accolto dalla produttrice vitivinicola Sabine Ehrmann premiata nelle passate edizioni per l’impegno nell’imprenditoria al femminile. Come ogni anno la consegna dei “Petali” verrà preceduta dalla tavola rotonda che presenterà le “donne di gusto”, rappresentanti di una società ‘in rosa’ che, lavorando ogni giorno con abnegazione, contribuisce a far crescere il Monferrato. La scelta del tema “culinario” non è casuale: “Petali di Donna” quest’anno omaggia infatti la recente proclamazione della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, avvenuta nel dicembre scorso.
Ma quali sono le destinatarie del Premio?
L’elenco inizia con l’appassionata storia di Ilde Aimone che a Fubine Monferrato è custode di un vero e proprio tesoro fatto di innumerevoli essenze ed erbe aromatiche. Di queste varietà è coltivatrice, studiosa e promotrice: Ilde ha selezionato le piante nel tempo e – sempre nel tempo – ne ha imparato appieno le caratteristiche attingendo anche al patrimonio di conoscenze avuto in dote dalla nonna. Una passione che dura da oltre cinquant’anni con un concetto di sostenibilità nella terra e nel piatto che è parte integrante della sua vita. Si definisce “quella della zappa, della vanga e del telefono fisso” sottolineando che il cellulare non fa per lei ma preferisce i libri di grandi giardinieri di inizio Novecento. Ilde non è solo un’esperta: è anche un’instancabile divulgatrice e a molti sarà capitato di incontrarla con le sue inseparabili essenze in occasione di mercatini ed eventi. “Avere pazienza e imparare dalla natura” è il suo motto e lo ripete anche quando la chiamano in tanti per avere consigli sulla cura e sull’utilizzo in cucina di tante piante ed erbe, con prelibatezze annotate negli anni in tanti quaderni di ricette.
E a proposito di specialità monferrine entra in gioco l’equipe di donne che condividerà con Ilde Aimone il palco di Petali di Donna 2026: le fondatrici di Monferrato Tourist. Un gruppo che ha l’animo femminile nel dna: sette donne che sette anni fa hanno deciso di impegnarsi nella promozione del territorio con una particolare dedizione proprio al bagaglio culinario locale. L’associazione è nata in Valcerrina e si compone di un mix “fra monferrine di nascita e di adozione”: i volti di Monferrato Tourist sono Chiara Ferrando, Elisa Guttero, Flavia Mautino, Giulia Miglietta, Rosella Ogna, Stefania Rondano e  Marianna Tos. Fra i progetti di spicco condotti dall’Associazione figura la realizzazione e pubblicazione del libro “Monferrini a Tavola”, una raccolta di storie di cucina locale in cui non è solo la ricetta protagonista… “ma soprattutto la storia di chi la ricetta ce l’ha affidata”. L’obiettivo è promuovere ai posteri la cultura gastronomica della tradizione locale, ma anche “comprendere il contesto sociale, culturale, economico locale tra passato, presente e futuro, a cornice della stessa evoluzione gastronomica”. Anche alle materie prime necessarie alle preparazioni è dedicato uno spazio nel volume, con un occhio di riguardo per le erbe selvatiche. Gli studenti della Scuola Alberghiera Sergio Ronco di Trino si sono adoperati nella preparazione dei piatti raccolti nel libro, giunto ormai alla seconda ristampa.
L’arte culinaria e la salvaguardia degli ingredienti più tipici del territorio – è il commento del sindaco di Ponzano Monferrato Paolo Lavagnosono fra gli aspetti più importanti nella promozione del Monferrato. Non potevamo, dopo il recente il riconoscimento Unesco per la Cucina Italiana, dedicare il Premio a chi si spende per tramandare una grande risorsa culturale ed economica che non è solo fonte di attrazione turistica e commerciale ma anche di conservazione del paesaggio e di incontro sociale e conviviale. Ai nuovi Petali va fin da ora il nostro grazie per il loro contributo a promuovere il Monferrato come terra di grande cucina.
L’8 marzo, a precedere l’intervista, sarà l’anteprima dedicata alle donne, a cura del Collettivo Teatrale di Casale  Monferrato che proporrà riflessioni inedite sul significato della giornata, a partire dal tema scelto dai promotori per l’edizione 2026 del premio. Non a caso il titolo della rappresentazione sarà infatti “La Grande Abbuffata”, ispirato alle “Donne di Gusto” ma volto anche a far meditare sui messaggi più profondi dell’8 marzo.
A concludere il pomeriggio, saranno le premiazioni con le autorità accolte dal sindaco di Ponzano Monferrato Paolo Lavagno e il brindisi finale con la degustazione di vini della Tenuta Tenaglia, da apprezzare dinanzi la vista mozzafiato sui vigneti del Monferrato pronti ad accogliere la primavera.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti gli interessati.

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