Pubblicato il bando 2026 del Premio Acqui Storia: al via la 59ª edizione.
Dal “Made in Italy” al nuovo riconoscimento “Il Coraggio della Libertà”
È online il bando della 59ª edizione del Premio Acqui Storia, tra i più autorevoli appuntamenti culturali dedicati alla saggistica e alla narrativa storica in Italia e in Europa. Con la pubblicazione ufficiale del regolamento per il 2026 (consultabile su www.acquistoria.it/partecipa), riparte la macchina organizzativa del concorso, punto di riferimento per autori, editori e operatori dell’informazione.
Anche per questa edizione si conferma partner fondamentale la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, principale sostenitore del Premio Acqui Storia, il cui contributo si rinnova con convinzione e lungimiranza. Grazie al suo costante supporto, la manifestazione può proseguire nel suo percorso di crescita e di valorizzazione della ricerca storica, rafforzando il proprio ruolo di punto di riferimento nel panorama culturale nazionale. La Fondazione, attraverso un impegno concreto e continuativo, non solo garantisce la qualità e l’autorevolezza del Premio, ma testimonia una profonda attenzione verso la promozione della cultura e della memoria storica del territorio.
Le sezioni in gara
Possono concorrere opere letterarie a stampa di autori italiani e stranieri pubblicate in Italia nel triennio 2024-2025-2026.
Per le sezioni Storico-scientifica e Storico-divulgativa sono ammesse opere dedicate a temi di storia dal XVIII secolo a oggi; per la sezione Romanzo Storico, invece, sono accettati lavori ambientati in qualsiasi epoca.
Spazio anche ai più giovani con la sezione Premio Acqui Storia Ragazzi, di recente istituzione, aperta a opere scientifiche, divulgative e romanzi storici pubblicate in Italia e dedicate a ogni periodo storico. La sezione Ragazzi comprende il genere graphic novel, ovvero romanzi grafici a fumetti di argomento storico che intrecciano giornalismo, narrativa e illustrazione su vicende reali, sia in versione destinata ai ragazzi sia in versione destinata ad un pubblico adulto.
Le case editrici potranno inviare i volumi entro il 31 maggio 2026. Entro giugno la giuria selezionerà cinque finalisti per ciascuna sezione; in autunno saranno proclamati i vincitori delle quattro sezioni.
Lectiones Magistrales e formazione
Ai vincitori sarà richiesto di tenere due Lectiones Magistrales online, della durata minima di 60 minuti ciascuna, rivolte a docenti e studenti di ogni ordine e grado. Gli incontri, coordinati dall’Ufficio Cultura del Comune di Acqui Terme, si svolgeranno sulla piattaforma e-learning messa a disposizione dall’Istituto Scolastico di Istruzione Superiore G. Parodi. I docenti potranno ottenere la certificazione di formazione, mentre agli studenti sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
“History Lab”: il concorso per le scuole
Confermato anche l’impegno verso il mondo scolastico con il Concorso Nazionale “History Lab – Laboratorio di Ricerca Storica”, rivolto agli studenti delle scuole superiori italiane. Possono partecipare più classi, anche dello stesso istituto, sotto la guida di un docente coordinatore individuato dal dirigente scolastico.
Il tema scelto è il concetto di Resistenza, declinato nelle sue diverse forme e applicato a eventi storici significativi dal XIX secolo a oggi. Gli studenti dovranno realizzare un elaborato scritto (massimo 5.000 caratteri), frutto di un accurato lavoro storiografico, e un video di durata compresa tra 4 e 10 minuti con immagini e lettura del testo da parte degli stessi studenti. Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 31 maggio 2027 all’Ufficio Cultura del Comune di Acqui Terme. La scadenza posticipata consente alle scuole di integrare il progetto nel piano formativo dell’anno scolastico 2026/2027.
Premi speciali confermati e nuove istituzioni
Con il bando 2026 vengono riconfermati i premi speciali “La Storia in TV”, “Testimone del Tempo” e il Premio alla Carriera.
Tra le novità più rilevanti spiccano due nuovi riconoscimenti speciali.
Il Premio Speciale “Made in Italy”, istituito per rafforzare la dimensione nazionale e internazionale dell’Acqui Storia, sarà assegnato a enti pubblici, imprese o personalità che abbiano contribuito in modo significativo alla promozione del Sistema Paese. L’obiettivo è consolidare il ruolo del Premio non solo come evento culturale, ma anche come strumento di diplomazia culturale ed economica, in linea con le più attuali sinergie tra cultura, economia e relazioni internazionali.
Nasce inoltre il Premio Speciale “Il Coraggio della Libertà”, in coerenza con la vocazione originaria del Premio, dedicato alla memoria della Divisione Acqui, che nel 1943 a Cefalonia e Corfù diede avvio alla lotta armata di liberazione con il proprio sacrificio. Il nuovo riconoscimento sarà destinato a iniziative volte a valorizzare atti di resistenza, individuali o collettivi, espressione di una scelta consapevole di libertà di fronte all’oppressione e alla negazione dei diritti fondamentali, con l’intento di onorare esempi di coraggio civile e rafforzare il legame tra memoria storica e impegno civile.
Sostegni istituzionali e riconoscimenti
Il Premio continua a essere sostenuto, oltre che dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, dalla Regione Piemonte, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e dal Comune di Acqui Terme – Assessorato alla Cultura, responsabile dell’organizzazione operativa.
Dal 42° anno il Premio può inoltre fregiarsi di una speciale medaglia presidenziale in bronzo, recante la firma autografa del Capo dello Stato e realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, a testimonianza del prestigio riconosciuto alla manifestazione.
Ogni edizione ha ricevuto il patrocinio del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Presidente del Senato della Repubblica, del Presidente della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura e, dal 2023, anche del Ministero della Difesa.
Con la pubblicazione del bando 2026, l’Acqui Storia conferma così il proprio ruolo di riferimento per la cultura storica, intrecciando ricerca, divulgazione, memoria civile e formazione delle nuove generazioni.








