Prenotazioni aperte (evento gratuito) sul sito del Monastero della Stella per la serata dedicata al celebre diplomatico, raccontato da Lorenzo Baravalle. Appuntamento venerdì 27 marzo al Castello.
Ouverture dal sapore storico per Fruttinfiore 2026. La kermesse più celebre di Lagnasco si apre venerdì 27 marzo con “Il primo seme di una vita di frutti”: dalle 20.45, ai Castelli di Lagnasco una serata dedicata alla figura di Emanuele Tapparelli d’Azeglio.
Diplomatico, uomo del suo tempo e protagonista di una storia che ha lasciato un segno profondo nel nostro territorio, viene raccontato attraverso il ritratto di Lorenzo Baravalle, che accompagna il pubblico alla scoperta di una personalità fondamentale che ha trasformato l’eredità di una famiglia in un futuro per la comunità saluzzese.
Ad aprire la serata la voce di Costanza d’Azeglio, madre di Emanuele: una donna di carattere, testimone del proprio tempo, le cui lettere restituiscono il clima politico e umano dell’Ottocento.
La serata prosegue con la presentazione di un progetto dedicato alla frutticoltura del territorio e la proiezione di video interviste e testimonianze degli imprenditori locali.
L’evento, organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo in collaborazione con il Comune di Lagnasco, si propone come un intreccio tra storia, racconto e territorio, per scoprire come da una vicenda personale e familiare possano nascere radici che ancora oggi continuano, in particolare nel paese delle frutta, a fiorire.
Prenotazioni fino ad esaurimento al seguente link:
https://www.monasterodellastella.it/evento/il-primo-seme-di-una-terra-di-frutti








