lunedì 16 Marzo 2026 - Anno 35

“TACCUINO DI MARE E DI BREZZA” Antonella Colonna Vilasi

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Sinossi della silloge di poesie: “Taccuino di mare e di brezza”

In questa silloge poetica, il mare non è soltanto scenario, è presenza viva, specchio silenzioso dell’anima, voce profonda che parla nel linguaggio delle onde e dei venti.
Le poesie raccolte in “Taccuino di mare e di brezza” nascono dal dialogo tra l’uomo e l’acqua, tra il tempo e la memoria, tra ciò che si muove dentro e ciò che si muove fuori.
Ogni componimento è un passo nel cammino dell’osservazione e dell’ascolto. Il lettore viene invitato a sostare, ad ascoltare i propri silenzi riflessi nel mare, a perdersi nella sua vastità per ritrovarsi un po’ più vicino a sé.Un viaggio lento, salmastro e luminoso, dove il mare diventa pensiero, respiro, presenza.

Introduzione
Questa raccolta di poesie nasce dall’amore profondo per la Sicilia e il suo mare, due elementi indissolubili che raccontano storie di luce, tradizione e natura. Sullo sfondo è onnipresente la Sicilia, descritta in tutta la sua bellezza. Attraverso versi che intrecciano profumi, colori e suoni, il lettore viene trasportato in un viaggio intimo tra coste assolate, onde infinite e l’anima vibrante di un’isola che custodisce memoria e bellezza senza tempo. Ogni poesia è un’ode allo spirito siciliano, al mare che culla e al vento che porta con sé antiche leggende e speranze.
Un percorso poetico naturalistico che rispecchia un viaggio tra natura, interiorità ed intimità.

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