sabato 31 Gennaio 2026 - Anno 35

ROBERTO VISENTINI ENTRA NELLA HALL OF FAME DEL GIRO D’ITALIA

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Con una cerimonia svoltasi presso Eataly Smeraldo a Milano, è stato ufficializzato l’ingresso di Roberto Visentini nella Hall of Fame del Giro d’Italia. Il corridore nativo di Gardone Riviera vinse la Corsa Rosa nel 1986.
Classe 1957, Visentini conquistò la Maglia Rosa al termine della 16^ tappa di quell’edizione, la Erba-Foppolo, difendendola con successo fino al gran finale di Merano. Oggi, a quarant’anni da quell’impresa, gli è stato conferito il Trofeo Senza Fine, riservato dal 2000 ai vincitori del Giro d’Italia.
Alla cerimonia è seguito un light lunch per le aziende della Bike Economy promosso da ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.Con l’ingresso nella Hall of Fame, Visentini diventa uno dei corridori insigniti del prestigioso Trofeo Senza Fine, dopo Eddy Merckx (2012), Felice Gimondi (2013), Stephen Roche (2014), Francesco Moser (2015), Ercole Baldini (2016), Bernard Hinault (2017), Miguel Indurain (2018), Vittorio Adorni (2019), Gianni Motta (2022), Franco Balmamion, Giuseppe Saronni (2023), e Gianni Bugno (2024).

DICHIARAZIONI
Roberto Visentini: “Entrare nella Hall of Fame del Giro d’Italia è una grande emozione, il risultato di una carriera piena di sacrifici che mi hanno portato a conquistare traguardi eccellenti, tra cui la ciliegina sulla torta della mia carriera, il Giro d’Italia del 1986. Quell’anno ero arrivato alla Corsa Rosa in condizioni perfette, e sono riuscito a mettermi alle spalle campioni del calibro di Moser, Saronni e Lemond. Il Trofeo Senza Fine è un cimelio stupendo e poter custodire una copia è per me un grandissimo onore”.
Stefano Allocchio, direttore di corsa del Giro d’Italia: “L’ingresso di Roberto Visentini nella Hall of Fame del Giro d’Italia è un atto dovuto verso un campione che ha scritto pagine importanti della storia della Corsa Rosa. Il suo successo del 1986, arrivato contro avversari straordinari del calibro di Giuseppe Saronni e Francesco Moser, a loro volta Hall of Famer, rappresenta la ciliegina sulla torta di una carriera di altissimo livello che ora riceve un nuovo e meritato riconoscimento. A quarant’anni da quell’impresa, è giusto celebrarla e celebrare un grande corridore, con il quale ho avuto la fortuna di condividere diversi anni della mia carriera”.
Matteo Mursia, Chief Revenue Officer di RCS Sports & Events:La Hall of Fame del Giro d’Italia è un progetto che valorizza il nostro patrimonio sportivo e culturale, creando al tempo stesso un’opportunità concreta di coinvolgimento per i partner che condividono i valori della Corsa Rosa. Eventi come questo dimostrano quanto il Giro sia una piattaforma unica, capace di unire sport, storytelling e partner di primo piano come Eataly e Agenzia ICE, rafforzando relazioni strategiche e generando valore per tutto il nostro ecosistema”.
Andrea Cipolloni, Group CEO Eataly: “Il ciclismo ed Eataly condividono un legame autentico con i territori che attraversano: entrambi portano, con passione, il meglio dell’Italia nel mondo. Nel 2025 abbiamo sostenuto il Giro d’Italia come partner nelle aree hospitality, valorizzando lungo ogni tappa le eccellenze gastronomiche del nostro paese. È stato un modo sincero e diretto per condividere il patrimonio enogastronomico italiano con il pubblico internazionale e con tutti coloro che vivono la Corsa Rosa con entusiasmo. Oggi siamo onorati di ospitare nuovamente la cerimonia della Hall of Fame presso Eataly e di celebrare un campione come Roberto Visentini, che ha scritto pagine indimenticabili nella storia del ciclismo ed entra, a pieno titolo, nel cuore degli appassionati”.

LA CARRIERA DI ROBERTO VISENTINI

Classe 1957, fin dall’inizio della sua carriera Roberto Visentini è stato considerato una grande promessa del ciclismo italiano, come dimostrato dalla conquista del titolo iridato tra gli juniores nel 1975 a Le-Chalet-à-Gobet. Passato professionista, al debutto nella Corsa Rosa del 1978, si aggiudicò la Maglia Bianca di miglior giovane.
Visentini vestì la Maglia Rosa per sette giorni nel 1980, per uno nel 1981, e per nove nel 1985, quando fu costretto al ritiro alla diciannovesima tappa da da un virus. Il 1986 è l’anno della consacrazione. Decisiva la Erba-Foppolo vinta da Pedro Muñoz, nella quale Visentini chiuse al 3° posto, strappando la Maglia Rosa a Saronni. Da quel momento nessuno riuscì più a togliergli il simbolo del primato: sul podio finale lo accompagnarono Saronni e Moser, rispettivamente secondo e terzo.
Visentini indossò la Maglia Rosa anche nell’edizione 1987, prima di perdere la testa della classifica nella celebre Lido di Jesolo-Sappada, passata alla storia per il “tradimento di Sappada”, quando fu attaccato direttamente dal suo compagno di squadra Stephen Roche, futuro vincitore del Giro.
Chiuderà la sua carriera nel 1990 con 18 successi, tra cui due tappe alla Vuelta a España e la classifica finale della Tirreno Adriatico 1983.

 

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