Domenica 29 Marzo al Civico Museo Archeologico della Città di Acqui Terme si è svolta con grande partecipazione di pubblico l’inaugurazione della mostra “Memorie da Aquae Statiellae. Gli scavi di Luigi Moro e il Civico Museo Archeologico”, primo appuntamento del calendario 2026 del progetto Acqui Terme Romana.
L’inaugurazione ha accolto un pubblico numeroso e trasversale, con una significativa presenza di cittadini di tutte le età, a testimonianza di un interesse vivo e condiviso verso la storia e l’identità della città.
Momento particolarmente intenso è stato l’intervento di Giovanna Zoccola, vedova del Dott.
Luigi Moro, che con un discorso carico di emozione ha voluto esprimere il proprio più sentito ringraziamento per il lavoro svolto a memoria del marito. Un ricordo personale e collettivo che ha restituito il valore umano e professionale di una figura centrale per la tutela del patrimonio archeologico acquese.
A seguire, Sergio Arditi e Piero Rapetti, collaboratori storici di Moro, hanno condiviso ricordi e testimonianze dirette delle attività di scavo e ricerca, offrendo al pubblico uno spaccato autentico di quegli anni fondamentali per la conoscenza di Aquae Statiellae.
Nel corso dell’inaugurazione hanno portato i loro saluti istituzionali Michele Gallizzi,
Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione della Città di Acqui Terme, Enrico Silvio Bertero, Presidente del Consiglio e Consigliere delegato al Sistema Museale, Marco Protopapa, Consigliere Regionale, e il prof. Marco Pavese, Presidente della Sezione Statiella dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri.
Presenti anche i consiglieri comunali Valentina Pilone, Fabrizio Baldizzone e Matteo Ravera.
La mostra propone al pubblico un racconto inedito della città attraverso fotografie, documenti e materiali legati alle ricerche archeologiche condotte tra gli anni ’60 e ’80, restituendo il valore di un lavoro pionieristico che ha contribuito in modo determinante alla tutela e alla conoscenza del patrimonio locale.
Dagli scavi in via Gramsci, piazza Addolorata e piazza Conciliazione, fino agli interventi più complessi come quelli dell’edificio templare in via Aureliano Galeazzo e della Casa del
Vasaio di via Cassino, l’esposizione ricostruisce un periodo cruciale per la storia archeologica della città, includendo anche lo studio delle necropoli e della viabilità romana del territorio.
L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto Acqui Terme Romana, rassegna coordinata dal Comune di Acqui Terme che mira a valorizzare il patrimonio culturale in una visione integrata e continuativa, capace di coniugare rigore scientifico, divulgazione e coinvolgimento della comunità.
La mostra è realizzata con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando Territori in Luce e rappresenta uno dei momenti chiave del programma 2026, che si sviluppa lungo tutto l’anno con attività dedicate alla riscoperta dell’antica Aquae Statiellae. “Memorie da Aquae Statiellae” si conferma così non solo come un’esposizione, ma come un vero e proprio percorso di restituzione della memoria collettiva, capace di unire generazioni diverse attorno alla consapevolezza delle proprie radici.
Un risultato che rafforza il valore culturale e identitario del progetto Acqui Terme Romana e che segna un avvio partecipato e significativo per l’edizione 2026.
Grande partecipazione per l’inaugurazione della mostra Memorie da Aquae Statiellae. Gli scavi di Luigi Moro e il Civico Museo Archeologico








