mercoledì 15 Aprile 2026 - Anno 35

LO SPORTELLO LEGALE

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Rubrica a cura dell’Avvocato Piera Icardi
Inviate i vostri quesiti a: info@prima-pagina.com – Lo sportello legale 
“Buongiorno, abito in condominio da diversi anni, ci conosciamo tutti e non c’è mai stato nessun problema. Dall’anno scorso al piano sopra il mio alloggio è arrivata una famiglia rumorosa. Al mattino presto camminano con i tacchi, spostano sedie e trascinano mobili. Posso denunciarli per disturbo alla quiete pubblica? Grazie”

In Italia, il “condominio” è la forma abitativa prevalente, sono circa12,6 milioni le famiglie  che vivono nei 5,5 milioni di palazzi condominiali e può succedere che  nascano conflitti o discussioni tra vicini.
La Corte di Cassazione recentemente è stata interessata da una situazione analoga è ha stabilito che, se le emissioni rumorose che provengono da un appartamento in condominio disturbano solo i residenti dell’appartamento sottostante, non è configurabile il reato di disturbo alla quiete pubblica (Corte di Cassazione, Sezione III Penale, Sentenza 17.01.2024, n. 2071).
Affinché il vicino possa rispondere penalmente è necessario che la fonte sonora disturbi non solo le persone che abitano negli appartamenti superiori o inferiori ma che sia tale da recare disturbo ad un numero più ampio di occupanti del condominio.
Aggiunge la suprema Corte che è necessario verificare  che la diffusività in concreto dei rumori sia tale da superare i limiti della normale tollerabilità.
La circostanza che tale condotta non integri un illecito penale non esclude, però,  che possa configurare un illecito civile con eventuale diritto al risarcimento del danno (ex art. 844 c.c.) infatti, le ragioni della persona disturbata possono essere fatte valere in sede civile, azionando i diritti derivanti dai rapporti di vicinato.
Le principali emissioni condominiali, causa dei numerosi contenziosi che obbligano i condomini a chiedere tutela al Tribunale sono le seguenti:

Immissioni Acustiche (Rumori)
derivanti da:
– Attività umane: Musica ad alto volume, tv, schiamazzi, urla, feste.
– Uso dell’immobile: Spostamento mobili, tacchi, cani che abbaiano, strumenti musicali.
– Elettrodomestici: Lavatrici, aspirapolvere, lavastoviglie,  in orari notturni o di riposo.
– Impianti tecnici: Ascensori, autoclavi, pompe di calore, condizionatori, caldaie condominiali.
– Lavori di ristrutturazione: Trapani, martelli, macchinari edili.

Esalazioni e Fumi
derivanti da:
– Odori di cucina: Odori molesti e persistenti provenienti da altri appartamenti.
– Fumo di sigaretta: Fumo che entra dai balconi o dalle finestre dai piani inferiori/laterali.
– Scarichi e canne fumarie: Emissioni nocive o maleodoranti da impianti non a norma.
– Prodotti chimici: Odori intensi derivanti da vernici, solventi o attività artigianali.

Calore e Scuotimenti derivanti da:
– Calore: Eccessiva propagazione termica proveniente da tubature, caldaie condominiali o forni di attività commerciali situate nel condominio.
– Scuotimenti/Vibrazioni: Vibrazioni strutturali provocate da macchinari industriali/artigianali, impianti condominiali o lavatrici in centrifuga non in bolla.

Qualora si verifichi una situazione di  disturbo è consigliabile segnalare il problema all’amministratore, inviare una diffida e, nei casi gravi, chiamare le forze dell’ordine o agire legalmente.

 

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