43° Festival Internazionale di Danza
Acqui Terme | 21 giugno – 5 luglio 2026
Dal 21 giugno al 5 luglio 2026, la grande danza ritorna ad Acqui, portando in città il meglio della danza contemporanea nazionale e internazionale.
Apre domenica 21 la 43esima edizione della manifestazione che oltre al Teatro Aperto Giuseppe Verdi, coinvolge altri preziosi spazi messi a disposizione come ogni anno, dalla città, il Palazzo dei Congressi e il Chiostro del Duomo.
Il Festival nel corso degli anni, ha costantemente saputo rinnovare le proprie proposte, in dialogo con più attuali tendenze anche internazionali, dello spettacolo dal vivo.
Questa edizione, pur conservando un’attenzione privilegiata per la Danza, accoglie anche performance interdisciplinari, spesso espressione di una contaminazione sempre più evidente tra linguaggi e generi artistici. Ne è testimone la serata inaugurale che presenta per la prima volta al Verdi, una Compagnia che, alla Danza accosta la magia del del Circo Contemporaneo.
SERATA INAUGURALE
Teatro Aperto Giuseppe Verdi Domenica 21 giugno, h 21:30 Compagnia BLUCINQUE “Coppélia – un ballet mécanique”
Ideazione e coreografia Caterina Mochi Sismondi
Musiche originali tratte dal balletto ‘Coppélia’ di Léo Delibes
Musica live ed elettronica Beatrice Zanin
Interpreti Elisa Mutto, Michelangelo Merlanti, Vladimir Ježić, Carlos Rodrigo Parra Zavala,
Simone Menichini / Alexandre Duarte, Jonnathan Lemos
Testi e voce in scena Ivan Ieri
Rigging Michelangelo Merlanti
Direzione luci Massimo Vesco
Produzione Compagnia blucinQue (Centro nazionale di produzione blucinQue Nice)
In collaborazione con Fondazione Cirko Vertigo
Ispirato a ‘Coppélia’, celebre balletto ottocentesco, si contamina qui con gli umori tipici del circo contemporaneo.
Bambola meccanica e illusione, corpo fuori asse e marionetta sospesa: Coppelia. Un ballet mécanique, nuova creazione di Caterina Mochi Sismondi, direttrice della compagnia, indaga il tema dell’identità e della maschera, restituendo una figura femminile fragile, ironica e potente.
Ispirato a Coppélia – La ragazza dagli occhi di smalto, lo spettacolo intreccia danza classica e contemporanea, contorsione, sospensione capillare e dialogo tra corpo, oggetto, suono e immagine. La musica, rielaborata da Bea Zanin a partire da Delibes, fonde elettronica e violoncello. Il lavoro dialoga inoltre con Ballet Mécanique di Fernand Léger, evocando frammentazione, ripetizione e molteplici punti di vista.
Dopo la serata inaugurale, il Festival proseguirà fino al 5 luglio valorizzando i numerosi spazi di cui la città di Acqui Terme è ricca.
Gli appuntamenti saranno ospitati in parte sul grande palcoscenico del Teatro Aperto Giuseppe Verdi, situato nello storico quartiere La Pisterna, in parte al Palazzo dei Congressi (Sala Ovale), e ancora nel quattrocentesco Chiostro del Duomo alle 18:30, ora in cui il tramonto della ‘Città delle acque’, mette in risalto la purezza della danza e il fascino del luogo.
Continuerà anche in questa edizione, l’ampio spazio dedicato alla didattica e alla formazione, attraverso stage, seminari e workshop, con una costante attenzione alla cura e allavalorizzazione dei giovani talenti di ogni nazionalità.
Il 28 giugno la serata “Vivere di Danza – interpreti e coreografi/e a confronto”, e il prestigioso “Premio Acqui Danza” al Teatro Verdi il 27 giugno, continueranno come di consueto a completare la manifestazione.
La Direzione Artistica del Festival è firmata da Loredana Furno, che la manifestazione ha fatto nascere e crescere ininterrottamente in questi lunghi 43 anni. L’organizzazione sarà affidata, come sempre negli ultimi anni, all’Associazione Grecale, con il sostegno e la fattiva collaborazione del Comune di Acqui Terme, della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale, della Fondazione CRT – Cassa di risparmio di Torino, della Fondazione CRAL-Cassa di Risparmio di Alessandria e quello irrinunciabile, del MiC – Ministero della Cultura di Roma.








