Prende il via dall’Italia, dalla Valtellina l’edizione 2026 del Giro della Svizzera maschile e femminile, ridotto quest’anno a 5 tappe con partenza ed arrivo nella medesima località.Quest’oggi uomini e donne gareggiano a Sondrio, domani si sposteranno a Locarno nel Canton Ticino, venerdì sarà la volta di Bad Ragaz, sabato la cronometro di 23 km. ad Aarburg per concludersi domenica con un tappone di 150 km (100 x le donne) comprendente la scalata ai 1775 metri del col de la Croix à Villars sur Ollon .
Ma eccoci alla cronaca odierna della corsa femminile:
sul monte Buglio prima asperità di giornata 2100 metri al
10% Daniela Hezinova della squadra olandese Picnic postNL rompe il ghiaccio cercando la fuga solitaria senza fortuna.
10% Daniela Hezinova della squadra olandese Picnic postNL rompe il ghiaccio cercando la fuga solitaria senza fortuna.E’ poi la volta di Francisca Koch insieme a Lauren Dickson e Liane Lipper, Sara Casasola, Ricarda Bauernfeind, Nienke Vinke, Femke De Vries, Karlin Swinkels e Cedrine Kerbaol.
Le altre due asperità di giornata monte Triangia e lo strappo finale di Bordighi selezionano ulteriormente il gruppo. in testa rimangono la De Vries e la Dickson che terminano nell’ordine la prova, mentre al terzo posto in solitaria si piazza la Kerbaol con 28″ di ritardo.
Ordine d’arrivo:
SONDRIO SONDRIO km. 109,300
1° Femke De Vries (Olanda) in 2h56’23”
2° Lauren Dickson (Gran Bretagna) st
3° Cedrine Kerbaol (Francia) a 29″
4° Kim Le Court Pienaar (Mauritius) a 38″
5° Sarah Van Dam (Canada) st
6° Steffi Haberlin (Svizzera) st
7° Elisa Longo Borghini (Italia) st
8° Marlen Reusser (Svizzera) st
9° Kasia Niewiadoma Phinney (Polonia) st
10° Juliette Berthet (Francia) a 57″
ed eccoci alla prova maschile: Sondrio-Sondrio per 144 km.percorso uguale a quello femminile piu lungo di una quarantina di km. vale a dire due giri in più dell’anello.
Sembra brutto iniziare la cronaca con una frase che non ti appartiene, ma è la dedica giusta riservata ai veri campioni del ciclismo:
Un uomo solo al comando a 70 Km dall’arrivo; la sua maglia è iridata, il suo nome e Tadej, TADEJ POGACAR. ad un minuto 10″ per ora il gruppo.
tutto è iniziato sulla salita del monte Triangia, tra gli inseguitori nel gruppetto che si è formato troviamo tra gli altri: Narvaez, il nostro Bagioli, Vacek Mc Nulty dietro un altro gruppetto comprendente Van Der Poel e Brandon Rivera.
-35 all’arrivo: Pogacar a 2′ su Carapaz e 3’10” su di un gruppetto riunitosi forte di quindici unità..
Carapaz non riduce il gap nei confronti del leader, tuttavia guadagna qualcosa sugli inseguitori.
-25, Pogacar solo con 2′ su Carapaz e 3’39” sul gruppo.
-15, 2’13” su Carapaz 3’08” su Bagioli e 4’35” sugli inseguitori.
Battute finali, il cannibale si aggiudica tappa e maglia e probabilmente anche il Tour de Suisse, al secondo posto Richard Carapaz a 2’14” 3° il nostro Andrea Bagioli autore di un’ottima corsa a 2’39”.
Ordine d’arrivo:
1° Tadej Pogagcar Slovenia 3h28’51” media 41,430
2° Richard Carapaz Ecuador a 2’22”
3° Andrea Bagioli Italia a 2’39”
4° Ilan Van Wilder Belgio a 4’16”
5° Mathias Vacek Rep. Ceka st
6° Brandon Mc Nulty Usa st
7° Wilco Kelderman Olanda st
8° Felix Grossscharter Austria a 4’18
9° Matthew Riccitello Usa a 4’43”
10° Andrew August Gran Bretagna a 4’44”
ALDO TROVATI







