
Buongiorno da Asti; per la seconda volta prendono il via da questa località i campionati italiani élite di ciclismo su strada.
La prima volta fu nel 2017 con arrivo in circuito ad Ivrea dove vinse Fabio Aru.
Quest’anno l’arrivo è posto a Cuneo dopo 232 Km. anche qui con due giri cittadini di 10 km. Il percorso odierno a differenza di quello del 2017 è molto più malleabile e adatto a ruote veloci, il dislivello totale è di 2.500 metri, la salita di Monforte d’Alba 9 km. al 3% e Murazzano 14 Km. al 3,2% più qualche strappo come il colle del mortè 2 km al 5,8% non possono certo impensierire i velocisti che con una gara accorta e una squadra ben disposta possono controllare facilmente l’andamento della corsa.
Cronaca:
Si parte alle 11,30 139 corridori al via, manca il campione uscente Filippo Conca, in compenso gareggia tra i professionisti la promessa italiana Lorenzo Finn vincitore del recente Giro d’Italia next generation, vale a dire il vecchio giro d’Italia riservato ai dilettanti.

Ed è proprio lui che da solo evade dal gruppo lanciandosi all’inseguimento di sedici corridori in fuga da diversi km.
Questa la composizione della fuga ai- 80 dall’arrivo: Mattia Bais, Manuel Oioli, Luca Vergallito, Filippo D’Aiuto, Niccolò Garibbo, Tommaso Dati, Nicola Conci, Marco Frigo, Gian Marco Garofoli,Lorenzo Finn Matteo Ambrosini e Fausto Masnada. La loro avventura termina a Borgo San Dalmazzo per merito dei compagni di Jonathan Milan della Lidl Trek. Che una volta ricompattato il plotone si sforza di tenere la corsa ben cucita.
Ai -60 ormai è tutta pianura solo gli ultimi 300 metri salgono leggermente al 3%.
Bagioli e Ciccone della squadra di Milan sono in testa a fare l’andatura, ma anche per lui è dura, ogni tentativo che parte da qualche finisseur costituisce un pericolo, Ci prova per primo Nicola Conci raggiunto, tocca ad Alberto Dainese ripreso, Jonathan è sempre vigile in testa al gruppo dove di tanto in tanto fa capolino il vecchio Trentin che sembra un gatto quatto quatto ma pronto per la zampata finale ma, purtroppo lui è solo non ha compagni di squadra e sarà molto difficile impensierire il forte velocista friulano.

Alla flamme rouge dell’ultimo km tentativo finale dell’alfiere della Uae Baroncini ma è proprio Milan che lo va a prendere ed inizia la sua progressione saronniana che lo porta verso il tricolore.
Secondo posto per Tommaso Dati il nuovo che avanza quest’anno 6 vittorie finora e, terzo posto per Alessandro Romele un altro giovane che si farà sentire in futuro; mentre il vecchio gatto sornione Matteo Trentin che ripeto da solo e al rientro dopo il noto infortunio alla clavicola si porta a casa un onorevole sesto posto.
Ordine d’arrivo:
1° JONATHAN MILAN Lidl Trek tempo totale 4h 52′ 40″
2° TOMMASO DATI Team Ukyo st
3° ALESSANDRO ROMELE Xds Astana st
4° LUCA COLNAGHI Bardiani Csf 7 Saber st
5° MARCO MANENTI Bardiani Csf 7 Saber st
6° MATTEO TRENTIN Tudor st
7° Alberto Dainese Soudal Quick Step st
8° GABRIELE BESSEGA Polti visit Malta st
9° GIACOMO BALLABIO Team Voralberg st
10° DARIO IGOR BELLETTA Polti visit Malta st
e per finire due parole sul campionato italiano a cronometro di venerdi scorso Filippo Ganna per la settima volta è campione d’Italia a cronometro individuale da VICOFORTE a BAROLO km. 40,300 alla favolosa media di km. 50,733 dietro di lui i vuoto, Luca Giaimi (Uae) è giunto con un distacco di 2’06” medaglia di bronzo per Mattia Cattaneo (Red Bull Bora Hansgrohe) a 2’36”.
Da segnalare una brutta caduta di Edoardo Affini che gli impedirà di correre il prossimo TOUR de FRANCE al fianco del suo capitano VINGEGAARD.








