giovedì 23 Aprile 2026 - Anno 35

Acqui Terme cresce con il Piemonte: due anni di numeri record raccontano una nuova fase del turismo

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I dati relativi al 2025 sono stati presentati giovedì 9 aprile a Torino dalla Regione Piemonte e da Visit Piemonte nel corso della conferenza di aggiornamento annuale dell’Osservatorio Turistico regionale.
Il turismo piemontese non è più soltanto in ripresa: è entrato in una fase di crescita strutturale. E dentro questo scenario, Acqui Terme si muove con sempre maggiore consapevolezza, seguendo e interpretando un cambiamento che tra il 2024 e il 2025 ha assunto contorni molto chiari.
I dati dell’Osservatorio Turistico regionale parlano infatti di due anni consecutivi da record. Nel 2024 il Piemonte ha superato i 6,28 milioni di arrivi e i 16,89 milioni di presenze, con una crescita rispettivamente del +3,6% e +4,1%. Ma è nel 2025 che il sistema accelera ulteriormente, raggiungendo oltre 6,73 milioni di arrivi e 18,17 milioni di presenze, con incrementi ancora più marcati: +7,1% negli arrivi e +7,5% nei pernottamenti.
Un dato che si accompagna a una trasformazione ormai consolidata: il turismo internazionale rappresenta stabilmente il 53% delle presenze complessive, confermando il Piemonte come destinazione sempre più attrattiva sui mercati esteri.
All’interno di questo quadro, il territorio dell’ATL Alexala, che comprende Acqui Terme e l’area del Monferrato, mostra una crescita costante ma soprattutto qualitativa. Acqui Terme sta vivendo una fase di trasformazione turistica sempre più evidente, che si inserisce nel più ampio trend di crescita del territorio del Monferrato.
Tra il 2024 e il 2025 la città termale non si limita a consolidare i risultati, ma cambia progressivamente modello di sviluppo turistico. I dati dell’Osservatorio Turistico regionale mostrano infatti una dinamica interessante: nel 2024 gli arrivi si attestano a 26.405, mentre nel 2025 scendono leggermente a 25.544 (-3,3%). Un dato che però non racconta una contrazione, quanto piuttosto una riorganizzazione qualitativa dei flussi.

Il vero segnale positivo è infatti nella capacità di trattenere i visitatori più a lungo: la permanenza media sale a 2,42 giorni, confermando un turismo meno “mordi e fuggi” e più orientato alla scoperta del territorio. Crescono inoltre le presenze straniere, che superano le 30.500 unità, a fronte di una maggiore debolezza del mercato italiano, che registra una flessione nelle presenze complessive.
Parallelamente cambia anche l’offerta ricettiva: mentre le strutture tradizionali restano sostanzialmente stabili, aumenta in modo significativo il peso delle locazioni turistiche, passate in un anno da 70 a 85 unità. Un’evoluzione che riflette una domanda sempre più orientata a flessibilità e autonomia.
In questo scenario, il ruolo di Acqui Terme si rafforza all’interno del sistema coordinato da ATL Alexala, che sta accompagnando la destinazione in un processo di riposizionamento basato su qualità dell’esperienza, attrattività internazionale e valorizzazione dell’identità locale.
Nonostante i numeri complessivi evidenzino una lieve flessione negli arrivi, il quadro complessivo è di crescita “qualitativa”: più permanenza, maggiore incidenza del turismo estero e una capacità sempre più marcata di intercettare nuovi segmenti di viaggiatori.
Acqui Terme si conferma così una destinazione in evoluzione, sempre meno legata a dinamiche tradizionali e sempre più inserita nei nuovi comportamenti di viaggio, dove contano l’esperienza, il territorio e la durata del soggiorno più che il semplice volume dei flussi.
Dichiarazione dell’Assessore al Marketing Territoriale ed al Turismo Rossana Benazzo “Questi ultimi due anni ci raccontano con chiarezza che Acqui Terme sta cambiando passo. Non è solo una questione di numeri: è un cambiamento più profondo, che riguarda il modo in cui la città viene vissuta e scelta dai visitatori. Anche quando gli arrivi restano sostanzialmente stabili o registrano piccole oscillazioni, quello che vediamo è un segnale molto positivo: le persone restano più a lungo e vivono Acqui Terme in maniera più completa. Questo per noi è un dato fondamentale, forse ancora più importante della crescita quantitativa. Un altro elemento che ci sta particolarmente a cuore è la crescita della componente internazionale. Sempre più visitatori arrivano dall’estero e questo significa che Acqui Terme sta diventando una destinazione riconoscibile anche fuori dai confini nazionali.
Acqui oggi non è più soltanto una meta termale, ma un luogo in cui si intrecciano enogastronomia, cultura, storia, arte e natura. È proprio questa combinazione a renderla attrattiva: qui il turista non trova una sola esperienza, ma un territorio intero da scoprire. La direzione è chiara: vogliamo continuare a rafforzare un’identità fatta di qualità, autenticità e varietà dell’offerta, perché il viaggiatore di oggi non cerca solo un posto da visitare, ma un’esperienza da vivere e ricordare”.

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