venerdì 1 Luglio 2022

VITICULTURA “EROICA DIFFUSA”

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Azienda Agricola Ramoino cresce nel rispetto della natura e prepara il terreno per passare il testimone alla quarta generazione nel segno dell’enogastronomia e dell’arte

Una storia nel vino che ebbe inizio negli anni ‘50 con il capostipite Giuseppe Ramoino che, sposando Angela, scoprì il Pigato prodotto dal suocero Tilò!
Oggi al timone dell’azienda c’è il figlio, Domenico Ramoino, affiancato dall’eclettica moglie Elvira e dai loro figli Fabrizio e Fabiana con il marito Danilo e i loro due ragazzi, la quarta generazione, che, al momento, giocano ancora tra botti e vigneti, respirando l’amore per la terra e la viticultura, ma non solo….
Dell’ennesima partecipazione a Vinitaly, Fabiana dichiara “per noi è stato molto bello e stimolante, un’altra occasione per consolidare rapporti già esistenti e conoscere chi ha deciso di iniziare a collaborare con noi. Siamo molto soddisfatti perché si è respirata un’aria di ripartenza e questa manifestazione ha rafforzato la nostra voglia di continuare a crescere e rinvigorito la nostra passione per il nostro lavoro”.
Un passato che affonda le radici nella tradizione e nella passione: un elemento che caratterizza non solo i membri della famiglia, ma anche tutti i collaboratori che operano con loro, entusiasti e motivati nel loro lavoro.
Un lavoro particolarmente difficoltoso per tutti in terra di Liguria e anche per i Ramoino che, per produrre i loro eccellenti vini: Ormeasco di Pornassio, Pigato, Rossese di Dolceacqua e Vermentino, coltivano i loro 7 ha. di vigneti su diversi appezzamenti insistenti in parecchi comuni in due province, realizzando così un vero e proprio ‘vigneto diffuso’.
La filosofia è quella di conseguire i massimi risultati in maniera sostenibile con il supporto di attrezzature e macchinari ‘ad hoc’ che permettono di ottenere risultati eccellenti, nel rispetto dell’ambiente e del territorio.
Da Ventimiglia, in provincia di Imperia, a Ortovero, nella provincia di Savona, l’impegno, sia per la conformazione del territorio, sia per la distanza tra le vigne, sarebbe per molti un ostacolo, ma non per i Ramoino, che considerano un privilegio svolgere il loro lavoro con l’orgoglio e il sorriso di chi ama ciò che fa: il frutto del loro lavoro è senza alcun dubbio tangibile nei vini di grande valore che producono e per i quali hanno ricevuto negli anni numerosi e prestigiosi riconoscimenti come la Medaglia d’oro nel 2018 con il Pigato Doc Moie del 2016 e la segnalazione, nel 2021, del loro Rossese di Dolceacqua DOC Serro de’ Becchi da parte del magazine in lingua tedesca Merum.
Tra le produzioni curiose e fuori dai consueti canoni del Ponente Ligure il ‘Baxìn’ uno spumante italiano che nasce dal bacio tra il ricco Pinot e l’elegante Pigato: solare e intrigante, dalle caratteristiche uniche, è assolutamente vietato berlo da soli!
Qui l’arte della vinificazione è diventata anche ‘arte’ tout-court, in tutte le sue espressioni: per ciascun vino, oltre che un’etichetta personalizzata e di pregio artistico, come le variopinte etichette delle pregiate bottiglie della collezione La Grotta Dipinta, che rappresentano pittogrammi preistorici, gli albori della pittura, nelle schede del sito è suggerito un brano d’opera o di musica classica per accompagnarne la degustazione; nel ristorante guidato dalla ‘cheffa’ Elvira (come ama farsi chiamare), invece, non sono protagonisti solo i vini e il cibo, ma anche la cultura, con presentazioni di autori e libri; l’arte, con esposizioni di foto e quadri; la musica con concerti di ogni genere, dalla classica al jazz…; il teatro, rappresentato nelle sue forme più originali, e poi, ‘fiore all’occhiello’, le serate a tema, con i prodotti del territorio di ‘cheffa Elvira’, e quelli del mondo, degli altri chef, ospiti speciali: perché la cucina è curiosità, contaminazione, apertura alle tante differenti esperienze e provenienze che permettono interessanti abbinamenti e sovrapposizioni.
Tante occasioni, dunque, per apprezzare i vini Ramoino in un ambiente accogliente e familiare dove ciascuno si può sentire ‘a casa’, scegliendo la serata più affine ai suoi interessi e degustare in un clima di convivialità, brindando in compagnia con un buon calice in mano!

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