Uomo di mezzo. Eterno check in di Barbara Fabrizio, pubblicato da SBS Edizioni, porta in un hotel dove ogni arrivo somiglia a un verdetto. Selezionato per Casa Sanremo Writers 2026, sarà a Sanremo nei giorni del Festival.
Carmen entra con un borsone fradicio. Alla reception, Elías: un “benvenuta” che consola e inquieta, come se il corridoio nascondesse un’altra realtà.
La voce dell’autrice
Chiediamo ora a Barbara Fabrizio come vorrebbe che il romanzo fosse percepito da chi lo legge.
Il mio libro rappresenta la soglia tra due mondi, un luogo sospeso dove a ogni passo sembra di camminare su un filo teso sopra l’abisso. Leggerlo è come entrare in un hotel che vibra di presenze invisibili, un rifugio che accoglie cuori smarriti per condurli verso la verità. Per respirare l’atmosfera del romanzo basta immaginare Carmen: stringe un borsone fradicio mentre il misterioso gestore dell’albergo Elías le sorride da dietro il bancone. Il suo “benvenuta” è promessa e minaccia insieme.
In questa scena si condensa il mistero che permea ogni pagina: la tempesta fuori, il silenzio dentro, e quell’aria di redenzione che sa di miracolo. È un viaggio per chi è affascinato dall’idea che la realtà possa incrinarsi, rivelando un varco verso l’ignoto; una storia per chi sa che la libertà si conquista a caro prezzo e che la luce nasce solo dopo aver attraversato il buio.
Un check-in che è una scelta.







