mercoledì 27 Ottobre 2021

LO SPORTELLO LEGALE

Partner

Rubrica a cura dell’Avvocato Graziano Mallarino

Inviate i vostri quesiti a: info@prima-pagina.com – Lo sportello legale 

Nel corso di una lezione di equitazione, il cavallo si è imbizzarrito ed ha fatto cadere a terra mio figlio. Preciso che mio figlio è un principiante e si era visto subito che il cavallo era di quelli un po’ nervosi e non facilmente gestibili.
Condotto al Pronto soccorso, a mio figlio veniva diagnosticata una forte contusione al polso destro e applicato un tutore mobile per diversi giorni. 
Anche dopo tale periodo però mio figlio non riusciva a muovere la mano e allora lo abbiamo fatto visitare da uno specialista che ha appurato dell’esistenza di una frattura che, a causa del tempo ormai trascorso, occorre risolvere con intervento chirurgico urgente. Se invece fosse stata prontamente diagnosticata, la frattura avrebbe potuto consolidarsi senza necessità di ricorrere all’intervento chirurgico.
Vorrei sapere se posso chiedere il risarcimento dei danni. Faccio presente che al momento dell’iscrizione al corso di equitazione, mi hanno fatto sottoscrivere una dichiarazione di esonero da ogni responsabilità. .

Innanzi tutto, sembrerebbe sussistere una responsabilità dell’istruttore. Se il figlio del lettore è un principiante o comunque molto giovane, l’istruttore è responsabile quale custode del cavallo, salvo che provi il caso fortuito (cosa che sicuramente non è che un cavallo si imbizzarrisca).
Non occorre quindi neppure provare l’esistenza di colpa dell’istruttore, che peraltro potrebbe essere facilmente desunta dalla cattiva scelta del cavallo o comunque dal non avere prestato attenzione e non essere intervenuto in tempo per evitare la caduta del ragazzo.
Se però i genitori hanno sottoscritto un modulo che prevede esonero da responsabilità, la responsabilità non è comunque esclusa in caso di dolo o colpa grave.
La colpa grave è ravvisabile nel non avere sostituito il cavallo, che si era già mostrato nervoso, soprattutto in presenza di un principiante.
Indubbiamente, poi, è ravvisabile la responsabilità del medico del Pronto Soccorso, che se avesse diagnosticato subito la frattura, avrebbe evitato il ricorso all’intervento chirurgico con conseguenti danni biologici e economici (in caso di intervento a pagamento).
Il lettore potrà quindi chiedere il risarcimento di tutti i danni sia al maneggio che all’ASL, che ne risponderanno in via solidale.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui

Partner

Ultimi Articoli