martedì 27 Settembre 2022

UCRAINA

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La guerra che nessuno vuole, ma che si fa.

Definire i contorni di questa guerra, le motivazioni e le cause, appare “faccenda” complessa ed una nostra modesta analisi riteniamo non debba fermarsi alla superficie, pur condannando fermamente l’aggressione di un Paese verso un altro. L’URSS (Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche) che dalla fine della seconda Guerra Mondiale si contrapponeva, non solo ideologicamente, all’Occidente, aveva tagliato in due la Germania o quello che ne restava a fine conflitto, costruendo, nel 1961, un muro lungo 155 km ed alto quasi quattro metri tagliando sia Berlino che la Germania in due parti quella Ovest sotto il “controllo” europeo e quella Est sotto il controllo dell’Impero URSS.
Questa situazione durò ben 28 anni sino a quando, con varie vicissitudini, il 9 Novembre 1989 il muro “si aprì” e quasi un anno dopo, il 3 Ottobre 1990 la Germania si riunificò ai tempi di Gorbaciov e del Papa Polacco Giovanni Paolo Secondo. In seguito e forse anche a causa di questi accadimenti l’URSS in poco tempo cessò formalmente di esistere e molti dei Paesi del “Patto di Varsavia” si misero sotto “’l’ala” dell’occidente.
La Russia ed alcuni dei Paesi ancora nella sua orbita iniziarono un difficile cammino che con alterne vicende li portò piano piano, negli anni, a riprendere una posizione sempre più marcatamente staccata da quella parte dell’Europa sotto influenza degli USA. Poi non secondaria è stato, nel tempo, sia l’allargamento della NATO verso Est che il nascere ad inizio anni duemila, dell’Unione Europea che inglobò anche molte delle Nazioni precedentemente nella sfera di influenza dell’URSS sino ad arrivare, in pratica ai confini della Russia stessa.
Con l’avvento dell’era Putin la Russia, in vari modi, sembrò voler riconquistare dei territori e delle Nazioni che riteneva dovessero essere sotto la sua influenza. E questa è già storia recente. Il quadriennio Trump ha in parte escluso l’Europa dai suoi interessi sia politici che economici, concentrandosi maggiormente sul contrasto a livello economico con la Russia ed anche con alcuni paesi come la Corea del Nord che pareva voler accrescere la sua potenza militare. Finita l’era Trump e finita anche l’avventura USA in Afganistan, si ebbe la sensazione che la “governace” USA potesse presentarsi come “più debole” e, conseguentemente, più facilmente “manovrabile” verso quegli interessi che la Russia aveva in Paesi a lei più vicini. Prova ne sono il recente costante avvicinamento alla Cina da molti economisti considerata la prossima prima potenza economica mondiale.
La “sentita” debolezza politica dell’UE a livello mondiale potrebbe anch’essa aver contribuito a rendere la Russia più sicura nel portare avanti un cammino di “allargamento” della sua sfera di influenza e di conquista di territori che a torto o a ragione ritiene suoi.
Se tiriamo fuori tutti questi pezzi di puzzle e li ricomponiamo ecco che potrebbe apparire il quadro di questi giorni.
Le vicissitudini umane, le controversie economico-politiche, le guerre, oggi come nel passato hanno radici profonde che l’uomo spesso non sa comprendere o mettere a fuoco nel modo giusto; ed a soffrirne sono le persone, le più umili ed indifese, quelle persone che, sia da un lato che dall’altro, chiederebbero solo di essere lasciate in pace nel vero senso della parola. La guerra di conquista, la si chiami come si vuole, è sempre una cosa sporca ed indegna di qualsiasi persona sia essa Putin o qualsiasi altro potente o meno della terra. Vedere famiglie intere lasciare ogni cosa, anche gli affetti più cari e la propria terra, è spettacolo vergognoso, indipendentemente da quale parte sia il torto o la ragione.
Privare le giovani generazioni di un futuro significa colpire noi stessi, colpire le cose che dovremmo tenere più care. Significa non comprendere che non la forza, ma la ragione può vincere, significa cercare di unire le proprie forze per creare un’economia migliore per tutti Russi ed Ucraini, ma forse domani anche altri popoli ed altre Nazioni. Se si cerca la catastrofe prima o poi la si potrebbe trovare e si dovrebbe poi dover ripartire da zero, in un Mondo che non sarà più il nostro di prima, un Mondo che potrebbe ospitarci malvolentieri, che potrebbe riservarci un’atmosfera venefica, che potrebbe riservarci una vita da sorci, quelli di fogna, i più grandi, ma anche i più odiosi (poveri sorci).
Non sappiamo, ed al momento pur con l’incessante accavallarsi delle notizie, non ci è dato sapere come andrà a finire.
Ma una cosa è certa abbiamo già perso tutti: il Sig. Putin con la sua arroganza ed i suoi cannoni, l’USA con la sua grande potenza e democrazia, spesso solo di facciata, l’Europa con la sua debolezza che l’impennata d’orgoglio di questi ultimi giorni non cancella e tanti altri Stati che per vari motivi stanno alla finestra nella speranza, forse, di trarre un qualche vantaggio dalle insofferenze e sofferenze degli altri perché in guerra, come in tutte le disgrazie procurate o subite, c’è sempre chi ci rimette, e sono i più, ma ci sono quelli che ci guadagnano, saranno magari pochi, ma ci guadagneranno molto senza sporcarsi troppo le mani, ma annullando da soli la possibilità di essere chiamati ancora Uomini.

Pier Marco Gallo

P.S. Ci farebbe piacere se questa nostra modesta ma sentita fatica trovasse, in chi legge, la volontà di un commento, positivo o negativo che sia, ma di una propria opinione, senza un “influencer” di supporto. Grazie

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