giovedì 19 Maggio 2022

FESTIVAL DELLE CONOSCENZE 2022

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Grande attesa ed interesse per l’edizione 2022 del Festival delle Conoscenze, che dopo l’interruzione dello scorso anno causa Covid, si svolgerà nella consueta, evocativa ed affascinante, location del Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, dedicato a due icone dello sport e del ciclismo internazionale come Fausto Coppi e Costante Girardengo.
Il Presidente Giampaolo Bovone, coadiuvato da Alessio Butti ed Alessandro Tacchino e da altri componenti del suo staff, ha ideato ed organizzato un programma di alto livello scientifico e culturale, che si aprirà venerdì 22 aprile alle ore 10,30 con un intervento di Ezio Mauro, già Direttore del Quotidiano Repubblica ed attualmente suo editorialista di punta.
Agli otto giorni di questa edizione del Festival parteciperanno gli studenti delle scuole medie superiori e dei licei, con i loro docenti, ma potrà assistere anche il pubblico, con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili in sala.
Tutti potranno partecipare ed intervenire ai dibattiti ,alla fine di ogni incontro.
Mercoledì 27 aprile, alle ore10, la prima relazione sarà quella di Luca Mercalli, meteorologo, climatologo e divulgatore scientifico, oltreché presenza costante del programma televisivo “Che tempo che fa”.
Alle ore 11,15 Carlo Sburlati si confronterà e colloquierà col prof. Stefano Zecchi, filosofo e romanziere, sul tema “Tramonto dell’Occidente o temporanea eclisse”.
Dopo la brutale aggressione delle armate di Putin all’Ucraina, si intravede una riscossa dei popoli e delle nazioni dell’Europa, dopo la loro volontaria scomparsa dall’atlante geopolitico e militare di questi ultimi decenni?
Stefano Zecchi, per oltre trent’anni Ordinario di Estetica all’Università di Milano ed in molti altri importanti atenei esteri, come all’Università indiana Tagore di Calcutta, è stato Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Consigliere di Amministrazione del Piccolo Teatro di Milano, rappresentante italiano presso l’Unesco.
Insieme a Carlo Sburlati, Zecchi tratteggerà la figura di Oswald Spengler e la sua opera “Il tramonto dell’Occidente”, uscita in due volumi nel 1918 e nel 1922, che tanta influenza ha esercitato nel mondo occidentale, dopo la fine della prima guerra mondiale.La prima traduzione italiana è solo del 1957 presso Longanesi, col la traduzione di Julius Evola, ma da allora molte sono state le edizioni successive, da quelle  di Guanda del 1995 e 1998, con introduzione di Stefano Zecchi, da quella del 2008 presso la rinata Longanesi, con importanti contributi di Furio Jesi e Zecchi, all’ultima ponderosa e graficamente impeccabile edizione del 2017 di Aragno.
Zecchi, grande studioso del pensiero di Goethe e del romanticismo, uno dei massimi esperti della fenomenologia di Husserl, è anche Direttore dell’Istituto Internazionale di Scienza della Bellezza di Milano dal 2016. Fra i suoi molti testi e romanzi di successo ricordiamo “Quando ci batteva forte il cuore” Mondadori Editore Premio Acqui Storia 2011, “Rose bianche a Fiume”, Mondadori 2014 e “L’amore nel fuoco della guerra”, Mondadori 2018.
Su questi argomenti, grande interesse sta registrando anche l’ultimo volume di Federico Rampini, editorialista del Corriere della Sera e Premio Acqui Storia 2005, dal titolo “Suicidio Occidentale. Perché è sbagliato processare la nostra storia e cancellare i nostri valori”, Mondadori 2022, che ha suscitato un grande dibattito sulla stampa internazionale e nei talk show televisivi.
Il Festival delle Conoscenze 2022 proseguirà, sempre presso il Museo dei Campionissimi di Novi, nel pomeriggio di mercoledì 27 aprile alle ore 18 con un incontro più leggero, ma non per questo meno intrigante. Simone Sacco intervisterà PIero Chiambretti, autore e conduttore televisivo, attore e regista, voce spregiudicata, spiazzante e controcorrente del panorama televisivo italiano.
La chiusura del Festival della Conoscenza è prevista per venerdì 29 aprile, con nomi di grande importanza e di assoluto prestigio del mondo accademico, culturale e mediatico Italiano.
Alle ore 9 la platea sarà tutta per il prof.Leopoldo Benacchio, celebre astronomo, cattedratico e divulgatore scientifico.
Chiusura alle ore 10,30 con Domenico Quirico, già corrispondente da Parigi per il quotidiano “La Stampa” e celebre inviato di guerra.
Importanti i suoi reportage del 2010 e 2011 sulle Primavere Arabe.Nel 2013 rapito in Siria dai fondamentalisti islamici  e liberato dopo tre mesi di prigionia. Relazionerà su “Ucraina, il mondo che verrà, scenari postbellici”, introdotto da Alberto Marcello.

                                                                                                        CARLO SBURLATI

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