giovedì 18 Agosto 2022

BEinSIDE ACQUI in PALCOSCENICO

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ASSOCIAZIONE GRECALE – XXXIX Festival Internazionale di Danza

Giunge al culmine questa settimana il Festival 2022 che nel mese di luglio ha portato ad Acqui il meglio della coreografia italiana e non solo.
Venerdì 15, Sabato 16 e Domenica 17 al Palazzo dei Congressi, sono attesi tre importanti spettacoli di tre diverse Compagnie in un Weekend ancora dedicato alla Danza!

Gli appuntamenti:
ACQUI TERME | PALAZZO DEI CONGRESSI
Venerdì 15 luglio 2022 |  ore 21
SALA GRANDE
La COMPAGNIA FRANCESCA SELVA
CONSORZIO COREOGRAFI DANZA D’AUTORE
presenta
PIETA’ PER ICARO
Progetto per un danzatore e un attore
Soggetto e messa in scena: Marcello Valassina
Coreografia: Francesca Selva
Interpreti: Roberto Gonnelli, Luciano Nuzzolese

Icaro ha volato troppo in alto. Essere punito per un sogno. Non è forse quello che la mediocrità della morale comune vuole?
Partendo dalla libera interpretazione della storia mitologica di Dedalo ed Icaro, quello che ci ha interessato esplorare è il concetto del labirinto, decodificato come una metafora della società odierna. Dedalo ne è stato l’artefice, il costruttore del labirinto, ma non riesce nemmeno lui a trovare la via di uscita. Diventa lui stesso vittima e prigioniero, insieme al figlio Icaro.
Il rapporto padre-figlio, lo scontro generazionale, apre lo scenario di una perdita sostanziale di quei valori, quei riferimenti anche di coscienza politica e sentimentale, che disorientano il padre, colpevole di non aver avuto la lungimiranza di tutelare il futuro del figlio e delle nuove generazioni.

ACQUI TERME | PALAZZO DEI CONGRESSI
Sabato 16 luglio 2022 |  ore 21
SALA GRANDE
TWAIN PHYSICAL DANCE THEATRE
presenta
JULIETTE
Coreografia, regia e drammaturgia Loredana Parrella
Testi Aleksandros Memetaj
Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena

Sono passati più di 400 anni da quando la storia di Romeo e Giulietta, l’amore di due giovani, ostacolati dall’attrito tra le rispettive famiglie, dai vincoli del buon costume e dal fato scaldava i teatri londinesi. È la storia che più di tutte le altre opere di Shakespeare ancora scalda il cuore di giovani e meno giovani in tutto il mondo.C’è quel fantastico momento, nel V atto, in cui Giulietta si sveglia e trova di fronte a sé il corpo morto del suo Romeo, lo bacia nella speranza di morire avvelenata tra le sue labbra, poi estrae il pugnale e si uccide. Ma se in quel momento Giulietta avesse fatto una scelta diversa? Se invece di uccidersi col pugnale di Romeo, avesse accettato l’invito del frate a fuggire? Se fosse scappata, lontano, da sola? Se fosse cresciuta, si fosse innamorata di nuovo, se fosse diventata madre?
Giulietta è morta ma Juliette decide di vivere, decide di strappare le pagine del libro che la chiudono in un vincolo eterno d’amore con Romeo. Decide di saltar fuori dalla storia, e scriverne una diversa, lasciandosi alle spalle la famiglia, il cugino defunto, la nutrice, Mercuzio, il frate, e pure il suo Romeo.
Juliette inizia un viaggio alla ricerca della sua libertà ma c’è una storia che la reclama costantemente. Ci sono delle persone costrette a vivere la tragedia da cui lei è scappata. C’è il suo Romeo che continua a proteggerla e ad amarla ad ogni respiro, c’è Mercuzio smarrito nei suoi sogni d’amore, ci sono i genitori di Juliette, bloccati e ciechi come due pilastri che devono sostenere il peso di questa storia (di un mondo) le cui chiavi sono custodite dal frate, condannato eternamente in un limbo, come un moderno Virgilio, e costretto a convivere con la sua colpa. Non è la bella Verona, ma l’inferno di Frate Lorenzo la cornice di questo viaggio all’interno dei personaggi di Juliette.
Tra antichi rancori ed eterni atti d’amore incosciente, Juliette trascina il pubblico all’interno del suo viaggio, fatto di ricordi, tensioni e amori che non finiscono. Juliette è una lente di ingrandimento che mette a fuoco i tormenti dei padri e la fragilità delle madri, dona luce ai vani sogni dell’essere umano e ai suoi continui tentativi di cambiamento, rende onore al coraggio di chi parte e alla sofferenza di chi è costretto a rimanere.

ACQUI TERME | PALAZZO DEI CONGRESSI
Domenica 17 luglio 2022 |  ore 21
SALA OVALE
C&C COMPANY
A PESO MORTO
Creazione originale  Carlo Massari
Con Carlo Massari
Maschere Lee Ellis

Una performance site-specific graffiante, una sorta di fotogramma di una periferia senza tempo e identità. I protagonisti sono comparse passive di una città che non riconoscono, di una periferia voluta, desiderata, ma sottratta a morsi nell’inutile e alquanto misteriosa nuova definizione di “Città Metropolitana”, che significa tutto e il suo contrario e che sprofonda nell’oblio… La città si “evolve”, si espande, dimenticandosi degli individui che hanno abitato le zone più marginali connotandole con i loro stessi tratti distintivi, con i dialetti, con le proprie memorie, le proprie rugosità. Corpi una volta protagonisti, ora pronti al crollo. Un microcosmo statico, stantio, rigonfio di vuotezza. La performance è uno studio open air sul vuoto della memoria perduta, sull’oblio delle cose andate. Che cosa resta? Corpi esanimi di eroi, re, caduti in disgrazia, malinconici e sognanti, in attesa di qualcuno che si accorga di loro ancora una volta. A peso morto rappresenta la pietas contemporanea con una fisicità che alterna lunghi momenti di staticità a improvvisi cedimenti, dinamiche e antidinamiche, distorsioni, disadattamento, sviluppando una profonda indagine sui cambiamenti e le dinamiche sociali.

ACQUI TERME | PALAZZO DEI CONGRESSI
Domenica 17 luglio 2022 |  ore 21.30
SALA GRANDE
COMPAGNIA ARTEMIS DANZA
α-BINARY
Regia e coreografia: Jessica D’Angelo
Interpreti: Salvatore Sciancalepore e Jessica D’angelo
Musiche: Luca Vianini
Disegno luci: Giacomo Casadei
Collaboratori: Davide Tagliavini e Samuele Arisci

Un fare e disfare anima questa performance. Partendo dal corpo e dalla sua anatomia, attraversando immagini e scenari, si assiste ad un incontro ed al tentativo di generare nuove corporeità che per loro stessa natura sono destinate a disgregarsi, innescando un meccanismo di decostruzione del genere e del ruolo. Aprendosi alla possibilità di inventare e mescolare fisicità e visioni, i performer si affidano l’uno all’altra, dando vita ad un rituale di trasformazione che vede nell’ambiguità delle forme e dei movimenti la sua realizzazione. Riconoscendo il genere come uno stile corporeo ma anche una serie di atti, una strategia culturale, una simulazione, il corpo in scena si apre a desideri e proiezioni, carnalità e forza, in un flusso costante di movimento che è la condizione necessaria per aprirsi allo sconosciuto. Eros, pulsione della vita, e Thanatos, pulsione della distruzione, sono elementi che nutrono il modellarsi dei corpi in scena, bramosi di trovare una forma che possa dar loro pace, ma allo stesso tempo vincolati al cambiamento da un contratto invisibile che impone loro un susseguirsi di azioni e tentativi. Uniti dall’inizio alla fine, i performer perdono le proprie identità, creandone nuove e impossibili, in un groviglio di carne che si districa solo per potersi nuovamente aggrovigliare, lasciando così a chi osserva la possibilità di perdersi e contemplare nuove possibilità.

ACQUI TERME | PALAZZO DEI CONGRESSI
Domenica 17 luglio 2022 |  ore 22.00
SALA GRANDE
IL BALLETTO TEATRO DI TORINO
presentaPLAY_BACH
Coreografia: Manfredi Perego
Musiche: J.S Bach
Danzatori del BTT Lisa Mariani, Nadja Guesewell, Viola Scaglione,
Luca Tomasoni, Flavio Ferruzzi
Prima esecuzione

“Il lavoro si basa sulla risonanza dinamica ed emotiva che la musica di Bach crea, ma anche sulla sua giocosità intrinseca.
La partitura musicale permette un viaggio emotivo, ludico, che porterà i danzatori in aree di ascolto corporeo differenti.
Un allenamento leggero alla relazione e al gioco, ove la profondità di interpretazione si raggiunge per un breve movimento musicale.
Desidero dare concretezza all’astrazione emozionale che provo quando le note si incarnano nel corpo, creando un campo di gioco coreografico, a volte definito da partiture, a volte dettato solo da indicazioni drammaturgiche che lasciano libera la capacità ludica degli interpreti.”
Manfredi Perego

ACQUI TERME
Palazzo dei congressi -Biglietteria apertura dalle 20,30
sala ovale: ore 20,45 biglietto unico 3 €
sala grande: ore 21,30 intero 10€, ridotto 8 €
Gruppi, Over 75, ragazzi, Abbonamento Musei Torino

Il Festival 2022, è realizzato grazie al contributo del MiC, Ministero della Cultura, della Regione Piemonte, della Città di Acqui Terme e con il prezioso sostegno della Fondazione CRAL di Alessandria.
Anche quest’anno il Festival Internazionale di danza Acqui in Palcoscenico ha mantenuto l’impegno di tenere viva una delle più importanti rassegne del settore, apprezzata da un pubblico sempre più vasto anche grazie al coinvolgimento di talenti giovani.
Con il contributo dell’Associazione Grecale, il Festival ideato da Loredana Furno è inserito da 39 anni nel panorama italiano degli spettacoli di successo all’interno dal quale si svolgono appuntamenti di eccellenza, certamente tra i più effervescenti nell’ambito delle rappresentazioni danzanti sia per l’offerta eterogenea del programma sia per il variegato spartito di suggestioni culturali ad esso collegate.
Il Festival è diventato nel tempo anche un motore di promozione turistica portando i propri spettacoli in alcuni centri storici del territorio allargando così l’offerta attrattiva e la valorizzazione del patrimonio storico, architettonico ad un distretto già ricco di humus culturale e turistico, dichiarato recentemente dall’UNESCO «Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte – Patrimonio Mondiale Unesco».
Gli spettacoli di rilievo garantiti dagli artisti che animeranno il programma di quest’anno, hanno accresciuto nel tempo la notorietà dell’evento diventato un punto di riferimento per appassionati e professionisti capace di avvicinare migliaia di spettatori all’arte della danza.
Acqui in Palcoscenico favorisce la diffusione della cultura, ma anche il coinvolgimento delle realtà imprenditoriali che proprio da quest’anno riprendono la programmazione delle «Degustazioni in Danza» che aggiungono interesse turistico ed enogastronomico grazie alle molte Aziende dolciarie e vinicole, presenti sul territorio in stretto rapporto con l’Associazione Albergatori e con l’Enoteca regionale.
I progetti di successo vanno alimentati e sostenuti, e la Regione da tempo è impegnata a rafforzare eventi come questo che uniscono momenti di svago e aggregazione al richiamo di nuovi talenti sui nostri palcoscenici.

L’Assessore regionale alla Cultura, Turismo e Commercio
Il Sindaco di Acqui Terme spiega che la nuova edizione di Acqui in Palcoscenico trasformerà la città in un grande teatro portando numerosi spettacoli di danza di altissimo livello e workshop dedicati. Il primo cittadino sottolinea l’importante lavoro che da anni svolge Loredana Furno, la quale grazie alla sua passione ha fatto crescere questa manifestazione e ha contribuito a formare la coscienza e la sensibilità artistica di tantissime generazioni di artisti e spettatori. Acqui Terme offrirà anche quest’anno una programmazione ricca, prestigiosa e di grande respiro artistico, che saprà riscuotere il meritato successo. Il Comune di Acqui Terme, conclude il sindaco, darà come sempre il giusto impulso propositivo affinché questa manifestazione straordinaria possa crescere ulteriormente negli anni in Italia e a livello internazionale.
Anche quest’anno, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria – dichiara il presidente, notaio Luciano Mariano – sostiene la danza di livello internazionale che ritorna ad Acqui Terme dopo una paura forzata a causa della pandemia. Un progetto di alto livello, realizzato sotto la direzione artistica di Loredana Furno, con un ricco programma di eventi e la presenza artisti di grande prestigio che la Fondazione ha inserito tra i “progetti propri”, ossia le iniziative che meritano maggiore attenzione per valore culturale, professionalità, coinvolgimento del pubblico e del territorio circostante. Sono requisiti che “Acqui in palcoscenico”, giunta alla trentanovesima edizione continua a possedere, dimostrando grande vitalità nel rinnovarsi, adeguandosi alle esigenze degli artisti e degli spettatori, aprendosi alla didattica e alla formazione delle nuove generazioni.  La stretta collaborazione stabilita con i produttori del territorio ha permesso di valorizzare, accanto al patrimonio storico e artistico locale, anche i prodotti tipici dell’Acquese che rappresentano un’ulteriore occasione di promozione turistica termale e non solo”.

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