martedì 27 Settembre 2022

MOSTRA ANTOLOGICA: DIVINE ASTRAZIONI – COLLEZIONI DI INFORMALE

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Torna la tradizionale Mostra Antologica, con 29 opere di autori del Novecento tra pittura e scultura

L’arte non è nulla se non è vissuta totalmente e appassionatamente (Michel Tapiè)

Verrà aperta al pubblico da sabato 17 settembre a domenica 6 novembre 2022 ad Acqui Terme, al Civico Museo Archeologico (Castello Dei Paleologi, Via Ottavio Morelli 2) la mostra dal titolo Divine Astrazioni. Collezioni di Informale, a cura di Laura Garbarino e Paolo Repetto, ideata e coordinata da ComitArt e realizzata dal Comune di Acqui Terme, Assessorato alla Cultura.
La cerimonia di inaugurazione si terrà sabato 17 settembre alle ore 18 e sarà anticipata da un’anteprima stampa alle ore 16.
La Mostra Antologica è stata sospesa dopo 47 edizioni a causa del Covid-19 e l’obiettivo del 2022 è riportare l’eccellenza dell’arte sul territorio acquese, conservando il tradizionale appuntamento ma con un’immagine e delle idee nuove, a cominciare dal luogo: il Castello dei Paleologi.

Divine Astrazioni
Collezioni di Informale include circa 30 opere di 28 autori, provenienti da collezioni private del nord Italia. La mostra affronta un arco temporale che attraversa il Novecento, con particolare attenzione al periodo che va dal ’40 al ’60, ed è dedicata ai maestri dell’Informale, il movimento che ha rappresentato ed espresso con la propria arte la macerazione e la sofferenza causati dalla guerra e dalla distruzione morale e materiale che questa ha generato. Sono presenti opere significative di Afro, Birolli, Burri, Capogrossi, Colla, Chighine, de Staël, Dorazio, Fautrier, Fontana, Garelli, Hartung, Leoncillo, Lavagnino, Mathieu, Milani, Morlotti, Novelli, Poliakoff, Romiti, Riopelle, Ruggeri, Santomaso, Tancredi, Tapiès, Tobey, Vedova, Wols.
Commenta Danilo Rapetti, sindaco di Acqui Terme: «La Mostra Antologica Divine astrazioni. Collezioni di Informale vuole riprendere la tradizionale offerta culturale che la Città di Acqui Terme ha proposto per oltre quarant’anni e che l’emergenza sanitaria ha sospeso, determinando significative restrizioni in campo culturale, nonché rappresentare un segno di speranza e di ripartenza. All’Associazione ComitArt e alla curatela di Laura Garbarino e Paolo Repetto esprimo un vivo ringraziamento». Aggiunge Michele Gallizzi, assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Acqui Terme: “La grande Mostra Antologica dedicata ad alcuni autori del ‘900 intende essere, a fronte di una indagine artistica, non solo un momento importante per osservare l’evoluzione del linguaggio, ma anche per osservare la variabilità compositiva dei risultati estetici, del messaggio e della poetica degli artisti”.
Dichiara Bruno Lulani, presidente di ComitArt: “Questa mostra è un esempio di come possa essere fruttuosa la collaborazione fra pubblico e privato, insieme diamo nuovo corpo ad una tradizione, dell’Antologica, che per decenni ha rappresentato un appuntamento culturale fra i più significativi del Piemonte. E faccio un appello alla nuova Amministrazione acquese: sarebbe bello se si dotasse di un Museo e di uno spazio permanente per attività culturali, da intensificare per quantità e qualità; sarebbe un primo mattoncino, insieme ad altri da posare, per dare l’avvio alla “rifondazione” della nostra città”.
Spiegano i curatori della mostra, Laura Garbarino: “Quello che mi ha sempre affascinato dell’Informale è che non è mai stato incanalato in una corrente, non ha mai avuto un manifesto, un capostipite o dei seguaci. Non nasce da gruppi di intellettuali, o in America e persino in Giappone. L’Informale è espressione di incertezza, quell’incertezza carica di precarietà che solo la guerra può lasciare. Ma è anche un atteggiamento di rifiuto ad una connotazione figurativa, perché la figurazione rappresenta, nella sua forma, un’idea concepita a priori, che sia realistica o surreale, mentre l’Informale basa la sua espressione sull’esperienza” e Paolo Repetto: “La mostra non è e non vuole essere un’esposizione completa ed esaustiva di questo vastissimo movimento. È un libero omaggio intorno a quel fulcro storico: un prisma colorato che ruota intorno ad alcune importanti collezioni private, è un allegro dialogo tra l’arte informale e i reperti antichi”.
La mostra è accompagnata da un catalogo con testi dei curatori Laura Garbarino e Paolo Repetto, e dal contributo di Francesco Poli in dialogo con Repetto, mentre Garbarino ha coinvolto una pluralità di voci, coinvolgendo amici curatori, critici ed artisti a raccontare l’Informale oggi, ringraziando infatti Anna Daneri, Vittoria Martini, Paola Nicolin, Roberto Coda Zabetta. Il catalogo è pubblicato da Li.Ze.A. di Acqui Terme, e i crediti fotografici sono di Daniele De Lonti ed Enrico Minasso.
Divine Astrazioni. Collezioni di Informale è realizzata con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Camera di Commercio di Alessandria e Asti, Fondazione Cral.
La mostra è anche social: online sulla pagina Facebook “Acqui Cultura” e con l’account Instagram “@acquicultura”. Nelle settimane antecedenti sarà realizzata una campagna di comunicazione che coinvolgerà la città intera a cura di Altea Communication; i video promozionali e di divulgazione sono a cura di Errico D’Andrea. Sono previsti anche eventi collaterali inerenti all’esposizione, lungo il periodo di allestimento della mostra.

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