martedì 27 Settembre 2022

I VINCITORI DEL XXXV CONCORSO REGIONALE DI POESIA DIALETTALE  

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La XXXV edizione del Concorso Regionale di Poesia Dialettale sta per volgere alla conclusione: la cerimonia di premiazione si svolgerà domenica 2 ottobre alle ore 10.00 presso la cornice della sala conferenze di Palazzo Robellini in piazza Levi, Acqui Terme.
“La difesa delle parlate dialettali e della cultura tradizionale diventa difesa della memoria, riscoperta di un’identità profonda – hanno rimarcato il sindaco di Acqui Terme dottor Danilo Rapetti e l’Assessore alla Cultura dottor Michele Gallizzi – Con la valorizzazione della cultura dialettale va intesa anche la valorizzazione della civiltà contadina, della cucina, dei riti collettivi e di altre ricchezze che appartengono al patrimonio immateriale della tradizione orale: consideriamo pertanto fondamentale il ruolo ricoperto dal Concorso Regionale di Poesia Dialettale che, di anno in anno, riunisce quanti si impegnano a mantenere vive queste tradizioni. La ricchezza e la potenzialità della nostra cultura popolare, coniugata con l’apporto delle culture che hanno arricchito il nostro territorio, deve essere intesa come fattore di coesione e coesistenza, in una società che va facendosi sempre più multietnica e multiculturale”.
Nato da un’idea di Cino Chiodo, il concorso organizzato dal Comune di Acqui Terme in collaborazione con la Confraternita dei Cavalieri di S. Guido d’Acquosana, consta di due sezioni: poesie a carattere eno-gastronomico tendenti a mettere in risalto vini e cibi della tradizione popolare piemontese, patrimonio della nostra terra e delle nostre genti
poesie a tema libero
I vincitori della sezione a carattere eno-gastronomico sono Sergio Aschero con Nöce de shfróju , Elda Rasero con Er mòn , Daniele Ponsero con Rape d’amor .
Per il premio speciale “Mario Merlo” per questa sezione se lo aggiudica Luigi Lorenzo Vaira con Bagna càuda.
Per la sezione poesie a tema libero, si aggiudica il primo posto Candida Rabbia con Lun-a’n risera , Tiziana Delsale con Al sul l’è sul, Dino, Annamaria Balossini con I blűèt.
Il premio speciale “Mario Merlo” per questa sezione va a Domenico Bisio con ‘Ma ch’l’è possibli?

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