domenica 3 Marzo 2024 - Anno 33

ASSALTO ALLA DILIGENZA

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Cosa ci potrebbe accadere in futuro
ASSALTO ALLA DILIGENZA

Nei film western di più di  qualche decennio fa, quando i buoni soldati a cavallo,  in giacca blu e cappello  in testa, affrontavano e mettevano puntualmente in fuga i “cattivi” indiani che assaltavano le carovane e le diligenze dei bianchi, era esattamente chiaro dove stavano i buoni e dove i cattivi, anche se poi, storicamente, le cose non sarebbero state proprio così. Ad oggi il nostro Paese, inserito in una Unione di Stati dell’Europa, sembrerebbe essere a bordo di quella diligenza, ma gli attacchi non vengono da redivivi indiani, ma dai rappresentanti di quel Parlamento Europeo che, più che al presente, sembra attento al futuro, un futuro non troppo lontano, immaginato si, scevro da inquinamento, ma sicuramente non roseo. Risparmio energetico e motorizzazioni non inquinanti sono gli attuali cavalli sui quali i “nostri” salgono per inseguire i cattivi Paesi europei inquinatori e disattenti al risparmio energetico. Considerato che, in Italia, il risparmio delle famiglie è molto consistente in barba alle crisi ed agli accadimenti negativi e considerato anche che la casa di proprietà è da sempre il sogno di ogni famiglia e l’auto una necessità, ci si accanisce contro queste tre cose.
Il piano sembrerebbe davvero diabolico: rosicchiare i risparmi delle famiglie obbligandole a rendere “green” le loro case con un esborso davvero significativo, a fronte di un ipotetico futuro risparmio energetico garantito e di una minore spesa per il riscaldamento. Questa prima “trovata” costerebbe ad ogni famiglia svariate decine di migliaia di euro dei quali  non tutte  dispongono. E se la cosa non dovesse essere completata  entro un arco temporale non troppo lungo, si avrebbe l’impossibilità sia di vendere che di affittare gli alloggi non”green”, alla faccia della tutela della proprietà privata.
Illustri “professori” ci hanno saggiamente  illuminato spiegando che le case divenute “green” vedrebbero aumentato il loro valore di mercato in caso di vendita, scordando che, comunque, l’ipotetico maggior valore di mercato sarebbe annullato in partenza dalle spese sostenute….sich!
Seconda trovata davvero geniale. Eliminiamo tutte le motorizzazioni a motore, inquinanti per passare alle auto elettriche o simili e questo entro il 2035, se non erriamo. Ora, da studi seri pare che l’Europa intera abbia un impatto inquinante  del solo 8% sul totale mondiale con buona pace di quei paesi che continuano ad usare carbone ed altro per le loro industrie e  che producono a prezzi maggiormente competitivi in barba a normative e sicurezza. Risultato di queste due operazioni, se verranno approvate (ed è probabile) ed attuate, sarà di impoverire le famiglie, eliminare miglia di posti di lavoro ed aumentare a dismisura i consumi elettrici che, già da qualche tempo, sono fonte di forte preoccupazione per famiglie ed imprese.
Non siamo in grado, ad oggi di sapere se queste “imprese” dell’Europa Unita avranno attuazione e si spera che la messa in pratica abbia tempi lunghi e sia una svolta mondiale, altrimenti avremo fatto il classico buco nell’acqua, come il non fumatore in una stanza di fumatori. Lui ligio al rispetto altrui e gli altri ligi a riempirlo di fumo passivo.
La nostra modesta  valutazione dettata non tanto dalla cultura, ma dal buon senso ci suggerirebbe di procedere sempre con molta cautela valutando attentamente i pro ed i contro di ogni azione perché a volte la cosa che potrebbe sembrare più logica e bella presenta risvolto negativi neppure troppo nascosti.
Siamo in un momento storico di grandi cambiamenti non solo climatici, ma spesso dettati da politiche ottuse e volte solamente ad interessi immediati. Una parte del mondo sta fuggendo da tutto e da tutti pur di abbandonare terre  e politiche sempre più aride e rischiose. Ma questa parte del mondo, non importa il colore delle persone, potrebbe incamminarsi verso un futuro diverso da quello sperato o cercato. Un futuro di sofferenza o di abbandono, di intolleranza o di violenza, quella violenza e quell’intolleranza dalla quale si era fuggiti. Ed anche qui le cose da fare potrebbero essere molte se si avesse un ”piano comune” e non ”interessi diversi” e non sempre chiari. Ma questo discorso potrebbe portare troppo lontano da quello che si è scritto prima e troppo al di fuori delle nostre povere conoscenze che sempre con il buon senso si cerca di gestire e comprendere, sapendo che laddove sono dieci non possono essere mille. Ma qui sarebbe bello un confronto sereno per capire se un domani non troppo lontano le cose staranno ancora come adesso o un ”qualcosa” interverrà a modificarle. Buona Santa Pasqua a tutti.

Pier Marco Gallo

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