mercoledì 24 Luglio 2024 - Anno 33

LUDI AQUAENSES

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Sabato10 e Domenica 11 giugno scorsi, presso il Civico Museo Archeologico di Acqui Terme/Castello dei Paleologi si è svolta l’edizione 2023 dei Ludi Aquaenses, due giornate dedicate alla rievocazione storica dell’Acqui di duemila anni fa.
Sabato pomeriggio, grazie agli attori della Compagnia Teatro della Juta, gli spettatori sono stati condotti in un viaggio alla scoperta del teatro antico e del teatro comico latino nel corso dello rappresentazione “Lo specchio dell’istrione. Il teatro comico di Plauto”, per la regia di Luca Zilovich. Nel corso dello spettacolo, incentrato sul ruolo delle maschere (messe in mostra anche fisicamente per gli spettatori davanti al palcoscenico e prelevate di volta in volta dagli attori)  lungo la  storia millenaria della rappresentazione teatrale, il pubblico è stato condotto in un lungo viaggio nel tempo dalle Atellane (rozze rappresentazioni antenate del teatro romano) alla Commedia dell’Arte, con al centro, naturalmente, la commedia latina di Plauto e i suoi irresistibili personaggi comici, dallo scaltro servitore affamato al vecchio avaro, non risparmiando neppure gli dei e gli eroi del mito messi parodicamente in scena e mossi dalle più basse finalità umane.
Domenica, durante l’intera giornata, i giardini del Museo si sono invece animati con la presenza dei rievocatori storici: dalla scrittura alla cosmetica, dalle armi all’abbigliamento, i visitatori hanno potuto imparare molto della vita degli antichi abitanti di Aquae Statiellae, in modo coinvolgente e diretto. Curiosando tra gli oggetti della vita quotidiana dell’antichità, messi in mostra e spiegati mostrando praticamente il loro utilizzo (presenti la Pharmacopola Vipsania Aegeria e le Associazioni Cohors Veterama/Taberna Civilis, S.A.N.PI. e Flamulasca), il folto pubblico che ha animato gli spazi del Castello ha potuto godere di un’esperienza didattica immersiva e coinvolgente.
I visitatori più giovani si sono inoltre messi alla prova con i giochi ed i passatempi dell’antichità, dalle prove di destrezza ai divertimenti “da tavolo”,  proposti dall’Associazione Tabula Rasa, vivendo in maniera diretta “il tempo delle noci” (ossia dei giochi e dei passatempi infantili) della romana Aquae Statiellae.

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