domenica 31 Maggio 2026 - Anno 35

DONNAE – Le nostre storie, la nostra storia

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Le donne acquesi si raccontano
Le storie delle donne protagoniste della comunità acquese

Si è svolta venerdì 22 maggio presso la Sala Ex Kaimano di Acqui Terme la serata “DONNAE – Le nostre storie, la nostra storia”, evento dedicato al racconto, alla valorizzazione e al riconoscimento del ruolo delle donne nella comunità acquese.
L’iniziativa ha rappresentato un momento intenso di ascolto e condivisione, capace di intrecciare esperienze personali, impegno sociale, cultura, arte, impresa e solidarietà attraverso le testimonianze e le interpretazioni proposte nel corso della serata.
Protagoniste dell’appuntamento sono state Clara Angelini, Maria Busacchi, Katia Discerni, Samanta Fazzino, Maria Mio, Carla Pernigotti, Ginevra Ruotolo e Antonina Scalzo, che hanno dato voce a racconti di vita, riflessioni ed esperienze femminili legate al territorio.
Le letture introduttive sono state affidate alle giovani allieve del IIS G Parodi Viola Varrucciu, Ginevra Porta, Maria Vittoria Tosi, Zineb Elatrach.
La conduzione della serata è stata affidata a Samuela Mattarella.
Momento particolarmente significativo dell’evento è stata la consegna del riconoscimento “DONNAE 2026”, conferito a cinque donne che, attraverso il proprio percorso umano e professionale, hanno contribuito in modo concreto alla crescita culturale, sociale ed economica della città.
Il riconoscimento è stato assegnato a Rosalba Dolermo, figura di riferimento nella promozione culturale e artistica del territorio, capace insieme al marito Adriano di creare nel tempo un importante ponte tra Acqui Terme e il panorama dell’arte internazionale, trasformando la cultura in occasione di dialogo, partecipazione e crescita collettiva.
Premiata anche Piera Botto, imprenditrice che ha saputo guidare con determinazione e visione una storica realtà del settore edilizio, contribuendo allo sviluppo economico del territorio e investendo con forte senso di appartenenza anche nel settore dell’accoglienza cittadina.
Il riconoscimento DONNAE 2026 è stato inoltre conferito a Roberta Rapetti per l’impegno dedicato al commercio locale e alla valorizzazione urbana della città, attraverso progetti innovativi come “Riaccendiamo Acqui”, iniziative capaci di riportare attenzione, partecipazione e nuove opportunità nel cuore commerciale acquese.
Tra le premiate anche Stefania Crivellari, fondatrice del FuckCancer Choir, esempio di straordinaria forza umana e sociale. Attraverso la musica e il canto ha creato una comunità capace di unire pazienti oncologici, famiglie e operatori sanitari in un messaggio di speranza, solidarietà e vicinanza. Un percorso che le è valso anche l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
A ricevere il riconoscimento è stata infine Sofia Giacomelli, giovane artista che attraverso la pittura ha saputo trasformare esperienze personali, fragilità ed emozioni in un linguaggio creativo intenso e contemporaneo, offrendo uno sguardo autentico sul mondo femminile e sulle nuove generazioni.
La serata ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, confermando il valore di iniziative capaci di promuovere una cultura dell’inclusione, della parità e del riconoscimento delle differenze attraverso le storie e le esperienze delle persone.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo della Società San Vincenzo de Paoli Consiglio Centrale di Alessandria ODV.

ROSALBA DOLERMO
Una donna che, con eleganza, passione e straordinaria sensibilità culturale, ha saputo costruire nel tempo un autentico ponte tra Acqui Terme e il grande panorama dell’arte internazionale.
Insieme al suo inseparabile compagno di vita Adriano, ha dialogato con importanti protagonisti del mondo artistico, portando nella nostra città appuntamenti di altissimo livello, capaci di trasformare Acqui Terme in un luogo di incontro, scoperta e condivisione culturale.
Il loro impegno non è stato soltanto organizzazione o promozione artistica, ma un vero gesto d’amore verso la città e verso l’intero territorio: un dono prezioso fatto di bellezza, relazioni, visione e partecipazione.
Grazie alla loro dedizione, l’arte è diventata occasione di crescita collettiva, di apertura al mondo e di valorizzazione dell’identità culturale acquese.
Per aver contribuito, attraverso la cultura, a rendere Acqui Terme un punto di riferimento e uno spazio vivo di dialogo e comunità

PIERA BOTTO
Una donna che ha saputo trasformare il coraggio, la tenacia e il senso della famiglia in una straordinaria storia imprenditoriale.
In un settore complesso e tradizionalmente considerato lontano dal mondo femminile come quello dell’edilizia, ha guidato con determinazione e visione un’azienda nata negli anni Settanta, raccogliendo nel 1989 una sfida difficile e portandola a crescere anno dopo anno, fino a diventare una realtà solida e punto di riferimento per il nostro territorio.
Con il suo lavoro ha costruito non solo un’impresa, ma una comunità fatta di persone, professionalità e famiglie, offrendo occupazione e stabilità a decine di lavoratori del territorio.
E nel 2000, con uno straordinario gesto di amore e restituzione verso Acqui Terme, ha contribuito alla crescita dell’accoglienza cittadina attraverso la nascita di una struttura alberghiera diventata negli anni uno dei punti di riferimento più rappresentativi della nostra città.
La sua storia è esempio autentico di dedizione, sacrificio, visione imprenditoriale e profondo legame con la propria famiglia e con la comunità acquese.
Per la tenacia, l’impegno imprenditoriale e il contributo concreto alla crescita economica e sociale del territorio.

ROBERTA RAPETTI
Una donna che ha saputo mettere passione, creatività e spirito di collaborazione al servizio della propria città e del commercio locale.
Con sensibilità, concretezza e grande disponibilità verso il comparto commerciale acquese, ha creduto nella possibilità di trasformare le difficoltà in opportunità, contribuendo a costruire nuove idee di valorizzazione urbana e sociale.
Da un primo progetto nato in modo semplice ma visionario in Corso Dante, attraverso le “Boutique di Natale” — vetrine condivise capaci di riportare luce, vita e partecipazione negli spazi sfitti della città — è nato un percorso che ha saputo crescere e coinvolgere sempre più attività e realtà del territorio.
Un’intuizione che si è poi sviluppata nel progetto “Riaccendiamo Acqui”, iniziativa dedicata alla valorizzazione dei locali commerciali sfitti e alla rigenerazione del tessuto cittadino, contribuendo a stimolare nuove aperture, nuove opportunità e una rinnovata attenzione verso il cuore commerciale di Acqui Terme.
Il suo impegno rappresenta un esempio concreto di amore per la città, capacità di fare rete e attenzione verso il futuro del commercio locale.
Per la disponibilità, la dedizione e il contributo offerto al mondo del commercio acquese.

STEFANIA CRIVELLARI
Una donna che ha saputo trasformare il dolore in forza, la fragilità in speranza e la musica in uno straordinario strumento di cura, vicinanza e condivisione.
Con sensibilità, coraggio e profonda umanità, ha dato vita a un progetto capace di unire pazienti oncologici, loro famigliari ed alcuni operatori sanitari in un messaggio potente di energia positiva, sostegno reciproco e amore per la vita.
Attraverso il FuckCancer Choir, nato nel 2019, ha costruito una comunità in cui il canto diventa abbraccio, presenza e possibilità di rinascita, portando il nome del nostro territorio ben oltre i confini locali e trasformando ogni esibizione in un’occasione di sensibilizzazione, solidarietà e raccolta fondi per la ricerca.
Per il suo impegno umano e sociale, per la forza del messaggio che continua a trasmettere e per il valore del percorso costruito al servizio degli altri, è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana, riconoscimento che testimonia il significato profondo della sua opera.
La sua esperienza dimostra come la cultura, la condivisione e la solidarietà possano diventare strumenti concreti di speranza e rinascita.
Per l’impegno sociale, la capacità di unire le persone e il prezioso messaggio di coraggio e umanità donato alla comunità.

SOFIA GIACOMELLI
Una giovane donna che ha saputo trasformare la fragilità in linguaggio artistico, facendo dell’arte uno spazio autentico di ricerca interiore, rinascita ed espressione personale.
Attraverso le sue opere racconta emozioni profonde, trasformazioni, malinconie e nuove consapevolezze, dando voce a un universo femminile intenso, elegante e profondamente umano. La sua pittura nasce dall’esperienza vissuta, dalla sensibilità e dalla capacità di trasformare il dolore in creatività, restituendo allo spettatore uno sguardo sincero sull’anima.
Nelle sue figure femminili convivono forza e vulnerabilità, delicatezza e carattere, in un equilibrio artistico capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni, attraverso una ricerca continua tra arte, emozione e identità contemporanea.
La sua è una testimonianza di come l’arte possa diventare cura, rinascita, libertà e possibilità di immaginare nuovi orizzonti.
Per la sensibilità artistica, la capacità di trasformare l’esperienza personale in espressione universale e per il contributo creativo offerto al mondo contemporaneo.

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