martedì 27 Settembre 2022

Da Sanremo, Lucca ed Acqui Terme, un autunno all’insegna della cultura, dell’arte e della moda

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A Maurizio Molinari, Direttore di Repubblica, per il volume “ Il campo di battaglia”, La Nave di Teseo Editore, ad Enrico Vanzina per “Diario Diurno” Harper Collins e ad Elena Pontiggia per “Storia del Novecento Italiano” di Margherita Sarfatti Allemandi Editore sono andati i prestigiosi riconoscimenti internazionali Casinò di Sanremo 1905, giunti quest’anno alla nona edizione.
Sanremo, sopratutto in questi ultimi cinque anni, col suo Premio Semeria, ha scalato le vette dei premi letterari internazionali, merito  di una suggestiva location sulla Riviera dei Fiori, ma anche di una giuria particolarmente selettiva ed autorevole.
Nel 2018 e’ stato premiato l’ex Direttore di RAI 1 Mauro Mazza e, a sorpresa, l’outsider Nicola Bolaffi, con un intimistico romanzo introspettivo edito da Garzanti, nel 2019 Marcello Veneziani col saggio “Nostalgia degli Dei”, pubblicato da Marsilio e Giordano Bruno Guerri col volume “Disobbedisco”, due anni fa l’attuale ambasciatore italiano a Singapore Mario Vattani col saggio “Svelare il Giappone” di Giunti ed il Direttore del Telegiornale TG2 Gennaro Sangiuliano con “Il nuovo Mao Xi Jinping e l’ascesa al potere nella Cina di oggi” per le Scie di Mondadori.
Lo scorso anno, per la prima volta, per  i voti espressi della giuria popolare si è avuto un ex equo, avendo entrambi i romanzieri ottenuto lo stesso numero di preferenze. Donatella Mascia con “Una Giulietta rossa” edita da Albatros, con un’accurata descrizione psicologica dei vari personaggi, ci ha donato un effervescente thriller ironico, in un ambientazione suggestiva che spazia da una Genova alle prese con la ristrutturazione urbanistica, in parte malavitosa, degli Anni Cinquanta, una primitiva Costa Smeralda, agli albori del suo trionfo mondano ad opera del Aga Khan, ed il lontano Venezuela.Stessi  voti per “Cercando Beethoven” di Saverio Simonelli, edito da Fazi, con un Beethoven molto umano, con la sua sordità e le sue passioni, fra romanticismo e Napoleone.La grande stagione, mondana, glamour e estetico culturale settembrina di Sanremo si era aperta venerdì 2 settembre con la presentazione, nel salone  delle Feste, del volume di grande formato, splendidamente illustrato, con foto a colori ed in bianco e nero, “Festival della Moda Maschile” il Made in Italy veste il mondo  De Ferrari Editore, di Marzia Taruffi, con prefazione di Stefano Zecchi.
In questo  saggio  critico e filologico, scritto con acribia, ma con passione documentaria, si celebrano i settant’anni delle sfilate sanremesi di moda maschile del settembre 1952, solo poco più di un mese dopo delle ancor più celebri sfilate fiorentine di moda donna, nella principesca  e smisurata Sala Bianca della Reggia di Palazzo Pitti a Firenze,con la regia di Giovan Battista Giorgini.
Ad inizio settembre si  sono riunite le giurie anche del Premio Acqui Storia, alla sua cinquantacinquesima edizione. Nella sezione del romanzo storico i più intriganti  e coraggiosi sono apparsi i romanzi di Gabriele Marconi “Eden in fiamme” Castevecchi Editori, di Mauro Mazza “Diario dell’ultima notte – Ciano Mussolini – lo scontro finale” La Lepre e di Piero Tarticchio “Sono scesi i lupi dai monti” Mursia Editore, sulla tragedia delle popolazioni istriane e  giuliano dalmate, massacrate nelle foibe e davanti al Mar Adriatico dai partigiani comunisti di Tito.
La cerimonia di premiazione al Teatro Ariston di Acqui Terme sabato 15 ottobre.
Sabato 24 settembre nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo la consacrazione ufficiale e la premiazione del Premio Semeria, con una cerimonia, ripresa  in diretta da importanti network televisivi pubblici e privati.
Saranno consegnati i riconoscimenti  a Riccardo Nencini per il suo romanzo “Solo”, sul delitto Matteotti, Mondadori, a Mario Bernardi Guardi per “La morte addosso. Polidori, Byron, Mary Shelley ed altri vampiri” Pagliai Editore ed all’attrice Daniela Poggi per il delicato, ma sconvolgente “Ricordami”, su una sua sofferta tragedia familiare, dovuta all’Alzheimer. Nell’ultima settimana di settembre, fino ai primi di ottobre, a Villa Bottini a Palazzo Bernardini ed in altri  aulici  palazzi storici e chiese medioevali, dentro l’antica cinta muraria di Lucca si svolgono le premiazioni e gli incontri di “Lucca Autori. Incontri nelle Rete”, da oltre vent’anni condotti con mano ferma, brio ed intraprendenza mediatica da Demetrio Brandi.
Fra l’altro  mercoledì 28 settembre, nell’ombrosa ed affascinante Barga, nella valle del Serchio ci sarà un’anteprima di Lucca Autori ed il regista e sceneggiatore Enrico Vanzina, oltre a presentare il suo “Diario diurno”, intratterrà con altri su Giovanni Pascoli e Pier Paolo Pasolini. Dato  la grande crescita del Premio Sanremo, oltre duecento volumi in concorso, quest’anno si è deciso di sdoppiare la cerimonia mondanissima di premiazione, in due tranche. La seconda, dedicata ai testi di saggistica, si svolgerà domenica 9 ottobre e sarà condotta da Mauro Mazza, Marzia Taruffi e Carlo Sburlati. Come da regolamento, i tre autori finalisti dovranno presentare dal palco, in cinque minuti ciascuno ,la loro opera, dopodiché un attore professionista interpreterà  un breve brano di venti righe, scelto anticipatamente da ognuno dei selezionati.
Al termine lo spoglio in diretta delle schede, raccolte fra i presenti in sala.
Prestigiosi anche in questa nuova sezione i finalisti. Luciano Mecacci con “Il caso Marilyn Monroe ed altri disastri della psicanalisi” Laterza, il prof. Maurizio Grandi con “Sudamerica ed i farmaci perduti” La Torre edizioni e Matteo Meschiari con “Geografie del collasso. L’antropocene in 9 parole chiare”.
Sempre domenica 9 ottobre saranno  consegnati  due prestigiosi riconoscimenti al regista e commediografo Pier Francesco Pingitore, padre fra l’altro del Bagaglino, per il suo romanzo “Confessioni spudorate. Le quattro stagioni di una donna italiana” Bertoni Editore e a Mauro Baudino per il saggio “Il Teatro del letto” la Nave di Teseo.
Speciali targhe ad Alessandro Mazzarelli per “Il sogno di Don Milani” Libreria Editrice Fiorentina ed al sen. Roberto Menia per “10settembre, dalle foibe all’esodo”, Pagine Editore.

CARLO SBURLATI

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