La 59ª edizione del Premio Acqui Storia ha registrato un’ottima partecipazione da parte di Editori e Autori: 223 sono i volumi che hanno concorso al Premio, che anno dopo anno si conferma una meta ambita da Autori ed Editori, sempre attenti al consueto appuntamento annuale. L’alto numero di volumi partecipanti, che si mantiene costante nel tempo, è la dimostrazione della serietà, dell’autorevolezza e della popolarità non solo italiana, ma europea acquisita dal Premio Acqui Storia.
21 gli autori finalisti selezionati tra libri particolarmente validi, appartenenti alla produzione storiografica nazionale ed internazionale: cinque nella sezione storico scientifica, sei nella sezione storico divulgativa, cinque nella sezione romanzo storico e cinque nella sezione ragazzi.
La Giuria della Sezione scientifica ha scelto i seguenti finalisti:
Fulvio Conti – Massoneria e fascismo. Dalla Grande Guerra alla messa al bando delle logge, Carocci Editore – Frecce
Antonio Gibelli – Il corpo degli eroi. Medici e patrioti in un carteggio di Adelaide Cairoli, 1862 – 71, Bollati Boringhieri Editore
Arturo Marzano – Storia di Gaza. Terra, politica, conflitti, Società Editrice Il Mulino
Giacomo Pacini – L’Italia e il lodo Moro. Diplomazia segreta negli anni della guerra fredda, Einaudi
Emanuela Scarpellini – Il fascismo delle cose. Oggetti e consumi nel Ventennio, Einaudi
La Giuria della Sezione divulgativa ha indicato come maggiormente significativi i seguenti volumi:
Virman Cusenza – L’altro Garibaldi. I “diari” di Caprera, Mondadori
Antonino De Francesco – Eccidio di un ministro delle finanze. Milano 1814, Neri Pozza
Emanuele Di Muro – Giuseppe Brusasca. Un Popolare attraverso la Prima Repubblica, Edizioni Efesto
Carlo Greppi – Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecida, Giuseppe Laterza & Figli
Giovanni Mari – L’orchestra di Goebbels. Ordini e veline alla stampa per manipolare le masse, Lindau
Alberto Nicòtina – Lidia Poët e le prime avvocate. La storia vera del femminismo forense in Europa, Bollati Boringhieri Editore
La Giuria della Sezione Romanzo Storico ha designato come finalisti:
Eleonora Marangoni – L’imperdibile, Feltrinelli Editore
Fabiano Massimi – Il trucco del diavolo, Longanesi & C.
Elvira Mujčić – La stagione che non c’era, Ugo Guanda Editore
Matteo Nucci – Platone. Una storia d’amore – Feltrinelli Editore
Lorenzo Pavolini – Mille, Marsilio Editori
La Giuria della Sezione Ragazzi ha designato come finalisti:
Franco Arba – La grotta della libertà, Editrice Il Castoro
Luigi Garlando – Sandro libera tutti. Storia di Pertini, il partigiano che diventò presidente, Rizzoli
Chiara Lorenzoni – Di vetro e di fuoco, Editrice Il Castoro
Davide Morosinotto – Il mistero di Kaspar Hauser, Mondadori
Nicoletta Verna – L’inverno delle stelle, Rizzoli
La Giuria della Sezione Ragazzi ha inoltre deciso, con consenso unanime, di assegnare una menzione alle seguenti opere:
Gianluca Buttolo – Stan&Ollie, Renoir Comics
Carlo Greppi – Le scarpe di Lorenzo. Storia dell’uomo che salvò Primo Levi, Rizzoli
I finalisti delle quattro sezioni sono stati elencati in ordine alfabetico e non in virtù delle preferenze ottenute.
L’Acqui Storia è tradizionalmente organizzato dal Comune di Acqui Terme con il contributo di Regione Piemonte, CTE Costruzioni Tecno Elettriche Spa, Istituto Nazionale Tributaristi, Gruppo Amag, Gruppo Benzi, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che si conferma partner fondamentale dell’iniziativa.
È importante segnalare il prestigio che il Presidente della Repubblica ha voluto conferire alla manifestazione assegnando al Premio Acqui Storia, a partire dalla 42ª edizione, una speciale medaglia presidenziale in fusione di bronzo, che riproduce la sua firma autografa, realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Il Premio Acqui Storia, il più importante non solo in Italia ma in tutta Europa per i libri di argomento storico, ha anche ricevuto, per ogni edizione, il patrocinio del Presidente del Consiglio, del Presidente del Senato, del Presidente della Camera dei Deputati e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
A fine settembre verranno resi noti i vincitori delle quattro sezioni dell’Acqui Storia, unitamente al Premio Speciale alla Carriera, alla proclamazione dei “Testimoni del Tempo” e al riconoscimento “La Storia in TV”.
“Il Premio Acqui Storia rappresenta uno dei più importanti patrimoni culturali della nostra città: l’annuncio dei finalisti dell’edizione 2026 testimonia ancora una volta la qualità del lavoro svolto dalla Giuria e la vitalità della ricerca storica e della divulgazione nel nostro Paese. Acqui Terme è orgogliosa di essere il luogo in cui la riflessione sulla storia si traduce in un’occasione di confronto, crescita e partecipazione – dichiarano il Sindaco di Acqui Terme dott. Danilo Rapetti Sardo Martini e l’Assessore alla Cultura dott. Michele Gallizzi – Rivolgiamo il nostro ringraziamento agli autori, agli editori, alla Giuria e a tutti coloro che contribuiscono ogni anno al successo della manifestazione. Ai finalisti giungano le più vive congratulazioni, con l’augurio che questa prestigiosa selezione rappresenti un importante riconoscimento del loro lavoro.»
“La nostra Fondazione sostiene da tante edizioni con convinzione il Premio Acqui Storia, che si conferma anche quest’anno appuntamento culturale di alto profilo, capace di promuovere il nome della Città Acqui Terme e dell’intero territorio a livello nazionale e internazionale. La quantità e la qualità dei volumi in gara testimonia che il percorso del Premio Acqui Storia è di continua crescita, con una forte capacità da parte dei giurati di coniugare rigore nella scelta degli autori e ampiezza di orizzonti rispetto alle tematiche affrontate, che non scordano mai le proprie radici, e l’importanza della ricerca storica, anche quando declinata attraverso forme narrative e romanzesche”.
Così Paolo Arrobbio, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.








