mercoledì 24 Luglio 2024 - Anno 33

“Scimmiotto e Tripikaka”, con alla regia Giordano Vincenzo Amato

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Continua la rassegna teatrale itinerante “Station Two Station” 2024. Questa volta – sabato 29 giugno ore 17.30 –  siamo alla Sala Polivalente di Viù, alta Valle di Lanzo, città Metropolitana di Torino. In scena uno spettacolo dedicato ai ragazzi: “Scimmiotto e Tripikaka”, con alla regia Giordano Vincenzo Amato. Andrea Chiapasco e Matilde Amato daranno vita a una avventura liberamente ispirata al classico della letteratura mondiale “Il Viaggio in Occidente”, scritto da Wu Cheng’en intorno all’anno 1570.
Questo romanzo, considerato una delle maggiori opere della letteratura cinese, trae spunto dal viaggio realmente compiuto nel VII secolo dal monaco buddista Xuanzang – dalla Cina all’India – alla ricerca dei testi sacri del buddismo Mahayana.
La narrazione segue le vicende di Sun Wukon, lo scimmiotto magico, un archetipo di tutti i ricercatori e sorta di supereroe ante litteram, famoso nella tradizione dell’Estremo Oriente. Dotato di oggetti magici come un bastone allungabile e una nuvoletta che gli fa da veicolo, lo Scimmiotto è spesso accompagnato da personaggi singolari, tra cui un buffo e simpatico porcellino. L’opera esplora il tortuoso cammino del genio umano verso la conoscenza e il perfezionamento, rappresentato dalle due fasi di evoluzione di Sun Wukon: dalla tensione verso l’avere alla concentrazione sull’essere. Nella prima parte dello spettacolo, Scimmiotto è un essere teso all’avere, mentre nella seconda parte la sua energia inesauribile e incontrollata – inizialmente causa delle sue sventure – si trasforma in “benzina dell’azione”. Questa energia viene messa al servizio del monaco Tripitaka e della sua missione di portare in Cina  i testi del Buddismo Mahayana, realizzando così non solo l’autoaffermazione ma anche la salvezza e il miglioramento di tutti gli esseri. “Scimmiotto e Tripikaka” è la terza opera del progetto “Il Viaggio Continuo”, dopo “Francesco, il Lupo e il Principe di Siddharta” e “Alla Ricerca di Kaidira”. Questo progetto è uno strumento ideato dal “Il Mutamento Zona Castalia” per avvicinare i ragazzi alla conoscenza di culture e tradizioni diverse dalla nostra, promuovendo temi come l’integrazione, la tolleranza, la pacifica convivenza, l’incontro e lo scambio tra mondi differenti, nel rispetto delle singole identità.

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