martedì 28 Settembre 2021

REGIONE PIEMONTE: BILANCIO LAVORO, ISTRUZIONE, FORMAZIONE PROFESSIONALE E DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO

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Claudio Bonante, Capo di Gabinetto dell’Assessore Regionale Elena Chiorino, fa un bilancio di quanto fatto nel 2020 in Regione Piemonte.

Si chiude il 2020 e anche per la Regione è tempo di fare un bilancio di quanto fatto l’anno passato dalla Giunta di centrodestra. L’acquese Claudio Bonante, Capo di Gabinetto dell’Assessore Regionale al Lavoro, Istruzione, Formazione Professionale, Diritto allo Studio Universitario, deleghe che vertono su temi toccati profondamente dalla situazione emergenziale collegata al Covid-19, fa una sintesi relativamente al suo Assessorato.

“Un anno sicuramente impegnativo, che ha visto il nostro Assessorato in prima linea su molti fronti. Grazie alla determinazione e alla volontà dell’Assessore Elena Chiorino di Fratelli d’Italia, siamo riusciti a portare a conclusione e ad attivare diverse misure, specie sulle deleghe relative al Lavoro e all’Istruzione” – spiega Bonante – “Penso all’estensione dell’apprendistato agli over 30 beneficiari di un trattamento di disoccupazione, al sostegno alle famiglie e ai servizi educativi per la prima infanzia, al sostegno di 600 euro per lavoratrici e lavoratori in disagio economico senza ammortizzatori e all’aggiornamento dei criteri per le borse di studio universitarie, solo per fare alcuni esempi”

Vediamo nel dettaglio le nuove azioni e i nuovi progetti messi in campo dall’Assessorato Regionale nel 2020.
Tra le novità introdotte dal Testo unico regionale dell’apprendistato, oltre al chiarimento di alcuni aspetti di incertezza e all’introduzione di ulteriori misure di flessibilità dei percorsi, vi è quella che l’apprendistato professionalizzante è divenuto accessibile anche agli over 30 beneficiari di un trattamento di disoccupazione e gli apprendisti potranno attivare anche più contratti duali in continuità per titoli di studio superiori. Possono pertanto essere assunti con l’apprendistato professionalizzante persone con più di 30 anni  che siano titolari di un trattamento di disoccupazione (NASpI, Aspi e MiniAspi, Indennità speciale di disoccupazione edile, DIS-COLL).
Il datore di lavoro può  disporre di questa tipologia contrattuale che prevede sia periodi di formazione, finalizzati ad  acquisire le competenze utili al lavoro, sia vantaggi sui costi del contratto per gli sgravi contributivi. “Queste nuove regole sono accompagnate da un servizio di help desk per gestire i nodi complessi e fornire risposte puntuali, raggiungibile al link https://infoapprendistato.regione.piemonte.it/” – continua il Capo di Gabinetto dell’Assessore Regionale – “L’apertura dell’apprendistato ai disoccupati over 30 è una importante opportunità di ricollocazione. Con la nuova intesa, fortemente voluta dell’Assessore Chiorino, abbiamo avviato un modello organizzativo e formativo che, superando la visione sequenziale “prima studi e poi lavori”, promuove la sinergia tra diversi contesti di apprendimento in una logica circolare di formazione continua, sostenendo l’innovazione delle imprese e gli sbocchi lavorativi qualificati per gli apprendisti”.
Sempre restando in tema lavoro, si è visto come tra i soggetti più colpiti della crisi innescata dalla pandemia in corso ci siano i lavoratori e le lavoratrici rimasti senza reddito, senza ammortizzatori sociali e in forte disagio economico. “A questa platea, il nostro Assessorato, di concerto con le parti sociali e in collaborazione con Finpiemonte, ha dedicato un fondo attraverso il quale erogare contributi a fondo perduto” – aggiunge il Capo di Gabinetto dell’Assessore Regionale Chiorino – “Un sostegno concreto per quei lavoratori “dimenticati” dal decreto legge del 17 marzo 2020, convertito poi in legge il 24 aprile, che aveva ampliato in modo straordinario il ricorso agli strumenti di sostegno al reddito come la cassa integrazione ordinaria e in deroga”. L’agevolazione è stata pari a un contributo a fondo perduto una tantum di 600 euro.
Sono poi 434 i Comuni piemontesi che hanno beneficiato della misura straordinaria voluta dalla Regione Piemonte per sostenere il comparto 0-6 anni, uno dei più in sofferenza nel periodo di emergenza Coronavirus. “La Regione Piemonte ha infatti provveduto al riparto e pagamento ai Comuni beneficiari dei 15 milioni di euro reperiti sul bilancio regionale nel momento in cui le strutture sono state chiuse per il lockdown.” – precisa Bonante – “Un grande segnale di attenzione da parte dell’Assessore Chiorino per venire incontro alle difficoltà e alle conseguenze che la chiusura dei servizi ha causato, sia per le famiglie che per gli operatori del settore”
Nel 2020 sono state circa poi un centinaio le situazioni di crisi aziendali seguite dall’assessorato. “Vi sono state situazioni che hanno trovato una soluzione positiva con interventi volti alla reindustrializzazione come quello della Mahle, che ha visto il reimpiego in una nuova società dei 256 dipendenti, o quello ancora in itinere della ex Embraco che, attraverso una nuova società ed in collaborazione con il MISE e la Regione Veneto, vedrà il reimpiego dei 407 lavoratori coinvolti.” – continua Bonante – “Altre situazioni sono in corso, alcune per le quali si sono individuate possibili soluzioni per buona parte dei lavoratori, come la Pininfarina Engineering, alcune con ancora problematiche da definire come la Blutec, la Alcar e l’ex Ilva.”
Infine, passando al Diritto allo Studio Universitario, con l’approvazione dei Criteri generali elle borse di studio EDISU per l’a.a. 2020/2021, è stata introdotta la possibilità di revocare le borse di studio agli studenti nei confronti dei quali sia stato adottato dall’Ateneo di appartenenza un provvedimento disciplinare grave. Nel 2020 la Regione Piemonte ha destinato più di 60 milioni di euro per l’erogazione delle borse di studio e degli altri servizi (mense, residenze, sale studio, mobilità internazionale, premi di laurea, ecc.) in favore degli studenti iscritti presso gli Atenei e le Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica del Piemonte per l’a.a. 2020/2021.
“E queste sono solo alcune delle cose fatte: si potrebbe ancora parlare del Fondo “Rilancio e Sviluppo Piemonte” e del Manager in azienda, entrambe misure dedicate e pensate al sostegno e al rilancio delle aziende piemontesi, o al Fondo di Garanzia per il microcredito o al Fondo per i progetti di smart working delle piccole e medie imprese o ancora a quanto fatto relativamente all’Edilizia Scolastica, del Fondo di Garanzia per l’anticipo della Cassa integrazione in deroga nel periodo Covid 19, ma si potrebbe continuare” – conclude Bonante – “Un anno che ci ha visto particolarmente impegnati a dare tempestive risposte alle situazioni che via via si verificavano. Posso garantire che con l’Assessore Elena Chiorino l’impegno e l’attenzione di Fratelli d’Italia verso le tematiche del lavoro, dell’istruzione e della formazione professionale sono e resteranno massimi”

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