mercoledì 27 Ottobre 2021

COUNSELING E IL SESSO NELLE DONNE

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Generalmente le donne (come in maggior parte anche gli uomini) si godono il sesso solo quando il loro cervello si disconnette e le costellazioni neurochimiche e neurologiche si allineano in direzione dell’orgasmo, del divertimento e del piacere.
Si può affermare che quando una donna si eccita, gli impulsi cerebrali ricorrono il centro del piacere e “lanciano” l’orgasmo, sempre e quando l’amigdala, struttura responsabile della paura e dell’ansia cerebrale, sia disattivata.
Il piacere del rapporto sessuale richiede che, in un certo modo, l’amigdala si disconnetta dalle preoccupazioni e dalle decisioni che pesano sulla nostra mente, che potrebbero rovinare l’atto sessuale all’ultimo minuto.
Il fatto che una donna abbia bisogno di questo “passaggio neuronale extra”, spiega il perché impiega più tempo a raggiungere l’orgasmo rispetto all’uomo. Sapendo questo, l’uomo dovrebbe avere pazienza e delicatezza affinché la coppia possa godere a fondo del momento.
Anche se il sistema è delicato, la connessione cerebrale è tanto diretta come l’azione. Il clitoride è un piccolo organo pieno di terminazioni nervose, direttamente collegate con il centro del piacere femminile. Difatti, il clitoride ha un’unica funzione: dare piacere e far godere la donna. La sola stimolazione di questo attiva l’attività elettrochimica e scatena una moltitudine di sensazioni.
Così si raggiunge il climax, favorito dall’azione della dopamina, dell’ossitocina e delle endorfine. Tuttavia, se la stimolazione è poco efficace, il clitoride è poco sensibile quindi l’impulso può non arrivare al cervello.
Questo spiega perché l’estasi non è possibile se la donna non è rilassata, comoda o soddisfatta.
Curiosamente, la delicata interconnessione psicologico-emotiva e fisica nel piacere femminile è qualcosa che risulta confuso tanto alla scienza come al sesso maschile.
Era stato premeditato tutto: la schiena inarcata, i piedi al caldo, il fiato spezzato, i gemiti involontari…tutto. E tutto è risultato inutile al momento di concludere.”
Tuttavia, con i passi avanti fatti dalla neuroscienza, si è arrivati a capire cosa succede al nostro cervello quando siamo sul punto di avere un orgasmo.
Se si ponesse una donna, all’apice del piacere, ad una risonanza magnetica si potrebbe scoprire che: con i baci, le carezze e gli abbracci alcune aree cerebrali diminuirebbero la loro attività, mentre quelle relazionate con i genitali e il seno si illuminerebbero.
Prima della stimolazione sessuale, zone come l’amigdala e la corteccia prefrontale svolgeranno un’attività ridotta. Questo significa che, nella donna, le costellazioni neurochimiche devono allinearsi prima di raggiungere il piacere dell’orgasmo.
Negli uomini l’orgasmo è qualcosa di molto più fisico, poiché è il sangue a dover scorrere fino al pene, per facilitare l’orgasmo. Gli esperti hanno cercato, senza successo, un meccanismo altrettanto semplice nella donna.
Ma i risultati scientifici riguardanti la reazione sessuale femminile sono molto indietro rispetto a quelli dell’uomo. Come conseguenza, c’è una disconoscenza quasi totale dell’anatomia del clitoride e, oggigiorno, nessuno è stato capace di misurare in profondità i cambiamenti di questo piccolo organo, quando questo è in fase di eccitazione.
Ad ogni modo, quello che sappiamo è che il clitoride è intimamente collegato alla  cute della donna, al suo cervello e alla loro vagina, tanto che l’eccitazione è in qualche modo incatenata a questo.
Le differenze cerebrali riguardanti il sesso nella donna e nell’uomo si trasformano allo stesso modo in emozioni.  È scientificamente provato che, mentre le donne possiedono 8 canali diversi per processare le emozioni, gli uomini ne possiedono solo uno, che porta sempre al sesso.
Gli uomini provano una certa “pressione” nei testicoli quando non eiaculano con una certa frequenza. Le donne hanno bisogno di “eiaculare” solo quando si sentono comode e sicure.
Ciò nonostante, spesso l’atto sessuale risponde tanto a motivi culturali come a motivi fisici e psicologici in entrambi i sessi, solo che il peso degli uni o degli altri sembrerebbe variare, in relazione alla struttura e al funzionamento cerebrale.
Per questa ragione, è frequente che quando una donna si rende conto che il suo partner ha smesso di avere una risposta emotiva, questa finisca per pensare che lo stesso partner non la approva, che ha sbagliato qualcosa o che ha smesso di amarla.
Lo scambio sessuale è un dare e prendere.
Una donna ha bisogno di trovarsi in una situazione confortevole, di sentirsi rilassata e comoda. Per lo meno ha bisogno che il suo cervello si disconnetta e che le sue emozioni non le impediscano di realizzarsi a livello sessuale.
Questa è la spiegazione del perché una donna non può essere arrabbiata per godersi il sesso. Vale a dire, come dicono i terapeuti sessuali, i preliminari sono tutto ciò che precede le 24 h anteriori al sesso.
Si può concludere affermando che si ha bisogno di concentrazione, comodità e disconnessione dai problemi e, citando una frase di Isabel Allende : “il punto G è nelle orecchie, chi cerca più in basso sta perdendo tempo.”

Filippo Chiarlo
Gestalt Counselor Professionale
346-5733 282  f.chiarlo@email.it

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