giovedì 18 Agosto 2022

I FINALISTI DELLA 55a EDIZIONE DEL PREMIO ACQUI STORIA

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La 55ª edizione del Premio Acqui Storia ha registrato un’ottima partecipazione da parte di Editori e Autori: 162 sono i volumi che hanno concorso al Premio, che anno dopo anno si conferma una meta ambita da Autori ed Editori, sempre attenti al consueto appuntamento annuale.  L’alto numero di volumi partecipanti, che si mantiene costante nel tempo, è la dimostrazione della serietà, dell’autorevolezza e della popolarità non solo italiana, ma europea acquisita dal Premio Acqui Storia.
16 gli autori finalisti selezionati tra libri particolarmente validi, appartenenti alla produzione storiografica nazionale ed internazionale: cinque nella sezione storico scientifica, cinque nella sezione storico divulgativa e sei nella sezione romanzo storico.
La Giuria della Sezione scientifica ha scelto i seguenti finalisti:
Silvio Berardi, Cesare Merzagora. Un liberale europeista tra difesa dello Stato e anti-partitocrazia, Luni Editrice
Giulio Boccaletti, Acqua. Una biografia, Mondadori Libri
Paolo Cacace, Come muore un regime. Il fascismo verso il 25 Luglio, Il Mulino
Carlo M. Fiorentino, Il garbuglio diplomatico. L’Italia tra Francia e Prussia nella guerra del 1866, Luni Editrice
Raoul Pupo, Adriatico amarissimo. Una lunga storia di violenza, Laterza Edizioni

La Giuria della Sezione divulgativa ha indicato come maggiormente significativi i seguenti volumi:
Mario Avagliano, Marco Palmieri, Paisà, sciuscià e segnorine. Il Sud e Roma dallo sbarco in Sicilia al 25 aprile, Il Mulino
Luigi Bruti Liberati, Storia dell’Impero Britannico. 1785-1999. Ascesa e declino del colosso che ha impresso la sua impronta sulla globalizzazione, Bompiani Edizioni
Christopher Harding, Giappone. Storie di una nazione alla ricerca di se stessa. Dal 1850 a oggi, Hoepli Edizioni
Gabriele Nissim, Auschwitz non finisce mai. La memoria della Shoah e i nuovi genocidi, Rizzoli Libri
Massimo L. Salvadori, In difesa della Storia. Contro manipolatori e iconoclasti, Donzelli Editore

La Giuria della Sezione Romanzo Storico, istituita nel 2009, ha designato come finalisti:
Pino Cacucci – L’elbano errante. Vita, imprese e amori di un soldato di ventura e del suo giovane amico Miguel de Cervantes – Mondadori Libri
Elisa Castiglioni – La ragazza con lo zaino verde – Il Castoro Edizioni
Giovanni Grasso – Icaro, il volo su Roma – Rizzoli Libri
Gabriele Marconi – Eden in fiamme – Castelvecchi Editore
Piero Tarticchio – Sono scesi i lupi dai monti. Una storia vera – Mursia Editore
Mauro Mazza, – Diario dell’ultima notte. Ciano-Mussolini, lo scontro finale – La Lepre Edizioni

La Giuria della Sezione Romanzo Storico ha inoltre deciso, con consenso unanime, di assegnare una menzione all’opera di Sebahat Söylemez, Lettere dalla cupola blu del cielo, Reklam San. Ve Tic. Ltd Sti Edizioni.
I finalisti delle tre sezioni sono stati elencati in ordine alfabetico e non in virtù delle preferenze ottenute.
L’Acqui Storia è tradizionalmente organizzato dal Comune di Acqui Terme con il contributo di Regione Piemonte, Gruppo Amag, Istituto Nazionale Tributaristi, CTE Spa, BRC Automazione Industriale, Collino, Gruppo Benzi, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che si conferma partner fondamentale dell’iniziativa.
È importante segnalare il prestigio che il Presidente della Repubblica ha voluto conferire alla manifestazione assegnando al Premio Acqui Storia, a partire dalla 42ª edizione, una speciale medaglia presidenziale in fusione di bronzo, che riproduce la sua firma autografa, realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Il Premio Acqui Storia, il più importante non solo in Italia ma in tutta Europa per i libri di argomento storico, ha anche ricevuto, per ogni edizione, il patrocinio del Presidente del Consiglio, del Presidente del Senato, del Presidente della Camera dei Deputati  e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
A fine settembre verranno resi noti i vincitori delle tre sezioni dell’Acqui Storia, che prevede per ciascun autore un assegno di 6500 euro, unitamente al Premio Speciale alla Carriera, alla proclamazione dei “Testimoni del Tempo” e al riconoscimento “La Storia in TV”.
Negli ultimi anni hanno calcato il Teatro Ariston di Acqui per ritirare i premi registi come Carlo Verdone, Pupi Avati, Pier Francesco Pingitore, il Direttore di Rai Uno e Rai Sport Mauro Mazza, Valerio Massimo Manfredi, Roberto Giacobbo, Mario Cervi, Bruno Vespa, Vittorio Feltri, Giancarlo Mazzuca, Maria Gabriella di Savoia, l’Ambasciatore Maurizio Serra, Dario Fertilio, Ottavio Barié, Giampaolo Pansa, Franco Cardini, Mario Orfeo e tanti altri.

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