martedì 27 Settembre 2022

VENDEMMIA 2022, AVVIATA LA RACCOLTA DEL BRACHETTO

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Uva sana e perfetta nonostante la siccità. «Grandi vini in vista».
Rese “tappo raso” e spumante a 80 e 60 quintali/ettaro con quote di “stoccato”

“I presupposti per imbottigliare ottimi vini ci sono davvero tutti e mai come quest’anno non si tratta di una frase fatta. I grappoli di questo brachetto annata 2022 sono perfetti sotto tutti i punti di vista e la raccolta promette davvero bene”.
Paolo Ricagno, presidente del Consorzio dei Vini d’Acqui, dal 1972 anche al timone di una cantina cooperativa, sceglie poche e chiare parole per definire un’annata contrassegnata dalla siccità e che, invece, si sta dimostrando ottima, con i primi grappoli di brachetto già staccati nei giorni successivi al Ferragosto e una raccolta che, secondo molti osservatori, non è poi così anticipata come si temeva a causa delle temperature torride di luglio.
L’analisi di Ricagno sulla vendemmia 2022 del brachetto è confortata dai test sulle campionature in vigna eseguiti dai tecnici del laboratorio del Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti che operano anche per varie tipologie di vigneti piemontesi, brachetto compreso.
Per Guido Bezzo, responsabile del Laboratorio: “Il brachetto è in una fase di maturazione perfetta, con un quadro ideale di concentrazione zuccherina, profumi e acidità. Si può dire che sono state smentite le previsioni allarmistiche di luglio”.
Gli fa eco l’agronomo Daniele Eberle, consulente per il Consorzio Vini d’Acqui: “La prima reazione alle campionature di uva è stata la sorpresa. Ci aspettavamo viti stressate dalla mancanza d’acqua, e in alcune aree è stato così, ma in generale il vigneto brachetto è apparso meno in crisi idrica del previsto”.
Infine, ma non meno importante, c’è il capitolo delle rese per ettaro.
Il Consorzio ha proposto alla Regione Piemonte, che ha accettato e ratificato la proposta, rese a ettaro diversificate per “tappo raso” e spumante.
Resa a 50 quintali/ettaro per il “tappo raso” con la possibilità di stoccarne altri 30 quintali/ettaro da utilizzare come docg, qualora il mercato lo richiedesse; Anche per la tipologia spumante la resa 2022 è stata fissata a 50 quintali/ettaro, ma con possibilità di stoccare 10 quintali/ettaro da utilizzare, come docg, entro il 28 febbraio 2023.

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