mercoledì 12 Giugno 2024 - Anno 33

PONTECHIANALE: DOPO SEI ANNI CAMBIA LA PRO LOCO

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Il bilancio del trio Cayre-Strocco-Bergese dopo due mandati intensi, che hanno rivoluzionato il mondo degli eventi e il turismo in alta valle Varaita

Dopo sei anni intensi e impegnativi, la Pro loco di Pontechianale cambia i suoi vertici: con l’evento di domenica (“Primavera Adventure”, che ha coinvolto una quarantina di famiglie) si è chiusa la felice esperienza del team guidato dal tandem Marco Cayre – Giorgio Strocco, con l’aggiunta negli ultimi anni di Serena Bergese. Il primo evento coordinato dal nuovo direttivo, che si presenterà ufficialmente nelle prossime settimane, sarà la Fiera dell’Alevè, in calendario domenica 16 giugno.
Mentre sistemano nella sede le plance dopo l’utilizzo nell’ultimo appuntamento di questa lunga attività da volontari, l’occasione si fa ghiotta per chiacchierare con i volontari del recente passato (già coadiuvati dai nuovi) e tirare le fila di questi anni, segnati da un’incidenza profonda della Pro loco nelle vicende del paese.
Marco, ex titolare del Bar Monviso, è ora imprenditore nel mondo dell’edilizia. Giorgio, geometra in uno studio associato, gestisce con la moglie Mary il Minimarket di Ponte. Serena è titolare di un salone da parrucchiera a Savigliano. Attorno a loro tanti volontari si sono alternati in questi anni, portando sempre idee nuove. L’attività in Pro loco ha suggellato la loro amicizia, permettendogli di dare vita ad un affiatato team e di rilanciare eventi del passato (“Cantalago” e “Scivolandia” in primis) e crearne di nuovi, che hanno fatto registrare una costante crescita negli anni, consacrando Pontechianale come punto di riferimento turistico dell’alta Valle Varaita.
Quale ricordo resta indelebile di questi sei anni da volontari?
“Tre in particolare. Quello che mette ancora i brividi riguarda il periodo del Covid: abbiamo cercato con delle iniziative online di rimanere in contatto con residenti, turisti e villeggianti, regalando loro quiz e giochi a premi che hanno coinvolto anche le personalità e gli esercenti locali, raccogliendo la partecipazione di centinaia di persone che cercavano una fuga da quel momento difficile: fu un primo auspicio di speranza. L’altro è certamente il giorno dell’inaugurazione delle bacheche “I ricordi del Lago”: un progetto che con l’aiuto di Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, Bim, Enel Green e Comune ci ha permesso di avviare una serie di politiche e di investimenti di natura turistica e culturale. Collegato a questi, il programma di messa in sicurezza del percorso lungo il bacino e lo sviluppo del concorso fotografico, capace di raccogliere oltre 1000 immagini di valle Varaita in 5 anni. Memorabile, e più recente, resta la giornata dedicata agli ottant’anni della diga, che ha portato centinaia di curiosi alla due giorni di eventi e approfondimenti e ci regalato, un po’ a sorpresa, quasi venti minuti di riprese in Rai: una promozione ineguagliabile della nostra località”.
Parlando di eventi, il successo più grande?
“Nella memoria resta l’immagine, bellissima, di centinaia di sportivi ospiti dell’area verde durante i tornei del “Lake On Sport e Music Festival” 2019, un’edizione da record. “Scivolandia”, la gara delle slitte più pazze, era timidamente partita con 7 equipaggi nell’inverno 18/19 e, superata la fase pandemica, è cresciuta in modo vertiginoso: oggi è l’evento di punta dell’inverno in valle Varaita, con oltre 65 partecipanti (14 equipaggi) nell’ultima edizione, iscrizioni da tutto il Piemonte e un migliaio di persone assiepate tra il pubblico”.
Di cosa andate fieri?
“Il rilancio di un pezzo di tradizione come il “Cantalago”, l’introduzione del “Piccolo Festival” dedicato agli artisti di strada e le rassegne di eventi per bimbi (dalla “Caccia al Tesoro animata” alla “Befana viene a Ponte”) hanno permesso di consolidare il turismo a vocazione familiare dell’alta valle. Che crediamo resti un tratto distintivo della nostra località, da valorizzare. Abbiamo riscontrato una fidelizzazione tangibile di mamme, papà, nonni e bambini, man mano che i figli crescevano, ai nostri appuntamenti. E lo stesso abbiano notato sui social, con una campagna di comunicazione battente, che ha portato negli anni risultati importanti in termini di visibilità e partecipazione: a questo punto un “grazie” va al team che ci ha supportato e ai nostri tanti follower del web, che molto spesso lo sono diventati anche nella vita reale”.
Qualche delusione?
“Forse non essere riusciti a realizzare alcune delle tantissime idee che sono rimaste “appese” nella nostra testa. Ma per il resto possiamo essere soddisfatti della collaborazione intessuta con le Amministrazioni comunali e con gli Esercenti del paese. Un ringraziamento speciale lo dobbiamo ai volontari (scusateci se non li nominiamo ma non vorremmo dimenticare nessuno) e agli sponsor che ci hanno supportato in tutti questi anni. In generale stiliamo un bilancio positivo, per un percorso che ci ha insegnato tanto”.

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