sabato 20 Aprile 2024 - Anno 33

I LIONS, DA 60 ANNI SUL TERRITORIO DI SALUZZO E SAVIGLIANO

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IL PRESIDENTE DALMASSO: “SIAMO UN ANTIBIOTICO AD AMPIO SPETTRO”
ALLA CERIMONIA PER L’ANNIVERSARIO SALUTO DEL PRESIDENTE CIRIO E I RICORDI DEL FONDATORE PIPPI BONATESTA

SALUZZO \ SAVIGLIANO – Ogni anno, per sessanta volte, si sono ritrovati con un unico obiettivo, mai mutato nel tempo: contribuire, economicamente o con la presenza e il lavoro, a migliorare la vita delle persone, operando nel rispetto del motto che da sempre contraddistingue l’associazione: “we serve”.  Venerdì il Lions Club di Saluzzo e Savigliano si è dato appuntamento per un evento speciale: i 60 anni dalla fondazione. Dopo l’apertura del presidente Guido Dalmasso, durante la festa per l’anniversario si sono alternati i saluti istituzionali del sindaco di Savigliano Antonello Portera e del presidente della Provincia Luca Robaldo.
Una sorpresa è arrivata via video dal presidente della Regione Alberto Cirio, che ha fatto pervenire alla Porta delle Langhe, dove si è tenuta la cerimonia, una targa ricordo, salutando soci e invitati un video con queste parole: “Praticate da decenni un’attività preziosa, che chi vive il territorio ben conosce e apprezza: un aiuto alla società, un intervento diretto laddove ce ne sia la necessità, su problemi ed esigenze concrete. Siete un sodalizio importante anche per noi, le istituzioni”.
Momento particolarmente emozionante della soirée è stato il video-saluto dell’ultimo socio fondatore ancora in vita,Giuseppe “Pippi” Bonatesta che, alla soglia dei 100 anni, ha voluto condividere con i presenti i ricordi delle primissime mosse del club, fondato ufficialmente al Corona Grossa di Saluzzo nel 1963.
Suggestive immagini storiche del tempo hanno proiettato i presenti in quell’elegante atmosfera dei primi anni ’60, dove erano sì gli uomini gli unici soci Lions (ufficialmente le donne entreranno nel club solo pochi anni fa, in seguito a una campagna portata avanti dal presidente Pino Carità), ma si notato anche, le tante mogli, in qualità di ospiti ben partecipi al fianco dei mariti della mission di cui il neonato gruppo, parte di una rete internazionale nata a Chicago nel 1917, sentiva orgogliosamente la responsabilità.
Fino al primo di luglio il presidente in carica sarà Guido Dalmasso, che coglie l’occasione per fare un bilancio di questo anno di attività, con l’augurio di buon lavoro al prossimo presidente, il cardiologo saviglianese Diego Pancaldo.
Presidente, cosa vuol dire oggi essere Lions?
“Il Lions Clubs International è l’organizzazione di club di assistenza più grande del mondo, con 1,4 milioni di soci in oltre 47 mila sodalizi in tutto il mondo. Siamo anche tra le organizzazioni più efficienti: i nostri soci sono pronti a fare tutto ciò che è necessario per le proprie comunità locali e lo fanno sempre gratuitamente, quindi anche i costi di gestione dell’intera “macchina” sono ampiamente inferiori ad altre meritorie organizzazioni”.
In che ambito operate?
“Mi piace immaginarci come un antibiotico ad ampio spettro d’azione. Ovunque lavoriamo, troviamo nuovi amici: bambini o famiglie in stato di degenza, anziani in difficoltà, persone afflitte da problemi di salute o colpite da calamità naturali. La nostra associazione è conosciuta particolarmente per la lotta alla cecità: tutt’ora la campagna “Banca degli occhi” per la raccolta degli occhiali o lenti usati è uno dei “service” (così si chiamano le nostre attività) di riferimento su scala globale e ha permesso di migliorare la vista, il senso più potente e necessario, a migliaia di persone nel mondo. Così come, sulla stessa linea, profondiamo grandi sforzi per l’addestramento dei cani da compagnia delle persone cieche: rappresentano l’unica soluzione per conferire loro autonomia nella vita di tutti i giorni. Ma non solo…”.
Che altro?
“Ci dedichiamo al volontariato sostenendo diversi progetti comunitari, tra cui protezione dell’ambiente, assistenza agli anziani e ai disabili. Recentemente abbiamo istituito con i Carabinieri di Saluzzo il premio Dalla Chiesa, per premiare le classi che si sono distinte nel lavoro di ricerca e comprensione dei fenomeni mafiosi, ma anche un percorso di sensibilizzazione, particolarmente apprezzato dai giovani, sulla ludopatia. E ancora, sostegno agli scambi culturali, supporto allo studio per studenti meritevoli in difficoltà,…”.
Come funzionano i rapporti con la rete internazionale?
“La fondazione è in grado in pochi giorni di mobilitare centinaia di migliaia di persone su situazioni specifiche: dalle calamità (e tante volte è toccato all’Italia di recente, purtroppo) a programmi di grande respiro, come quello messo in campo di concerto con la fondazione di Bill Gates per ridurre drasticamente i casi di morbillo infantile nel mondo, in particolare in Africa: fu una scommessa solidale “al rialzo” che oggi ha cambiato l’approccio sanitario in tanti paesi poveri del mondo”.
Ma torniamo alla storia: come nasce e si sviluppa un club?
“Nel 1963 il Torino host (il club più vecchio della città) ha tenuto a battesimo la nascita dei Lions Saluzzo. I meno giovani del gruppo convengono che fin da subito la realtà di Savigliano sia stata inglobata, senza cerimonie ufficiali, tanto che oggi il territorio Saviglianese, particolarmente rappresentato dal mondo medico, che si incarica di tanti “service” dedicati alla prevenzione, è quello maggiormente rappresentato nel club. Circa vent’anni fa è poi nato il club satellite Scarnafigi – Piana del Varaita. Nel frattempo anche nella nostra zona cominciavano a muovere i primi passi i Leo, il gruppo giovani dei Lions (fino a 30 anni) che dedicano tempo ed energie a progetti specifici di pubblica utilità”.

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